Infanticidi, femminicidi, violenze: effetti della rabbia non gestita

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Infanticidi, femminicidi, violenze: effetti della rabbia non gestita

la rabbia

Quando i fatti di cronaca riferiscono di omicidi, tentati o riusciti, di infanticidi e femminicidi al quale viene dato il giusto risalto, tutta la pietas si concentra sulla vittima. Bambini lasciati morire di fame come la piccola Diana o Emma sepolta ancora viva, donne brutalmente massacrate, che hanno perso la vita o rimaste gravemente invalide. Impossibile non mettersi dalla loro parte e non provare i peggiori istinti per quei mostri che le hanno ridotte in quello stato.

Violenza, cosa ha spinto la Trabalzini a documentarne la genesi

La dottoressa Rosalba Trabalzini, con un lungo passato vissuto nel mondo della psichiatria, prima lavorando nell’ospedale psichiatrico romano come infermiera, poi come psicologo clinico in un Centro di Igiene Mentale ed infine come psichiatra in un istituto penitenziario della Regione Lazio, ha avuto la possibilità di seguire direttamente le persone che si sono macchiate delle violenze che hanno riempito le pagine dei quotidiani. Anzi, ha avuto l’incarico che pochi avrebbero accettato: parlare con loro, scavare nel loro passato, senza preclusioni o preconcetti, semplicemente per conoscere la genesi dei comportamenti violenti, quindi, per capire. Così per mesi e anni, la dottoressa Trabalzini ha varcato i vari Istituti penitenziari, trovandosi in un mondo costituito da persone di tutte le estrazioni sociali, nazionalità e credo religioso. Una realtà in cui tutto si appiana in vista di quello che è stato commesso. Rosalba Trabalzini ha voluto andare oltre, ha cercato di far emergere cosa abbia portato persone, che sono state bambini innocenti, a diventare dei perfidi Caino. È così che è nato il volume La rabbia. Analisi di cinque casi di violenza che la che la dottoressa Rosalba, forte di una lunga esperienza in ambito psichiatrico, ha iniziato a lavorare al Santa Maria della Pietà nel lontano 1969, ha fortemente voluto,  non per cercare di suscitare compassione verso dei criminali assassini, non era questo l’intento. Il libro vuole solo mostrare quali sono i meccanismi mentali e biologici che portano un individuo a mettere in atto una violenza efferata.

La rabbia, il libro che tutti i genitori dovrebbero leggere

La psichiatra va oltre le ragioni addotte per giustificare crimini e reati, come va anche oltre la patologia psichiatrica di ciascuno. Con competenza, equilibrio e un linguaggio asciutto eppure fortemente empatico, l’autrice percorre tappa dopo tappa il percorso di vita degli uomini di cui si è occupata, il più noto è sicuramente Angelo Izzo, chi non conosce la storia del Circeo? Ma racconta anche di casi che segue nel suo studio privato, il più noto all’opinione pubblica è Giacomo, il principe di Linguaglossa, di cui anche i talk show nazionali si sono occupati: la storia del Principe e la Modella bielorussa. La dottoressa Rosalba racconta con partecipe distacco la vita, le esperienze personali, sentimentali e lavorative, in cui trovano spazio i pensieri paranoici e le alterazioni percettive della realtà che hanno portato, in definitiva, a commettere violenza. Un libro coraggioso, diverso dai tanti, troppi volumi buonisti, in cui si cerca di dare spazio soprattutto all’affascinante universo dell’animo umano.

La rabbia. Analisi di cinque casi di violenzaUn libro che i nostri futuri governanti dovrebbero leggere, si perché da istruzioni ben precise su come evitare i tanti omicidi e violenze in ambito famigliare.

Giorgia Andretti

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