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Leggere libri su carta stampata è meglio che sugli e-book

aprile 1, 2019 10:00 am

Per leggere fiabe ai figli, la versione migliore resta sempre quella cartacea, permette una migliore interazione del bambino con forma, colore, odore e fisicità del libro come oggetto

Gli e-book sono una grande invenzione, inutile negarlo, non pesano ed è sufficiente avere un supporto elettronico dove inserirli per leggere. Ammettiamolo però: sono perfetti per gli aggiornamenti dei libri di testo, oppure per gli adulti ai quali bastano le parole scritte per addentrarsi in un testo e appassionarvisi. Per i bambini è diverso. Secondo una ricerca americana, nel caso dei più piccoli è ancora meglio basarsi sulla vecchia versione cartacea per i libri. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Pediatrics, secondo cui la qualità dell’interazione genitori-figli è più alta se si usa un supporto fisico.

 

Per leggere le favole il libro di carta è l’opportunità migliore

La ricerca è stata condotta dall’università del Michigan su 37 coppie genitore-figlio, dovevano leggere storie su tre differenti formati: un libro classico, un e-book semplice e una versione più evoluta con suoni e animazioni. Con le versioni elettroniche si è verificata una minore interazione, ma i genitori tendono a parlare meno della storia e di più della tecnologia in sé. Questa diversa esperienza, secondo gli autori, può avere ripercussioni sulle capacità del bambino. Le differenze possono sembrare minime, ma hanno un ruolo sul corretto sviluppo neuro-cognitivo  del piccolo. Con i libri tradizionali, infatti, secondo la ricerca i genitori hanno la tendenza a prestare maggiore attenzione alle richieste del bambino, possono interrompersi a metà di una storia e fare il verso del gatto o dell’anatra. Oppure, tendono a mettere in relazione una parte della storia con qualche esperienza già fatta dal bambino, per esempio commentando ricordi quando siamo andati in spiaggia, in campagna, in montagna. Queste pratiche, così come sollecitare commenti e domande che vanno al di là del contenuto, promuovono il linguaggio espressivo del bimbo, il suo coinvolgimento e l’apprendimento. Secondo gli esperti, si verificano in misura di gran lunga inferiore se si usano i libri elettronici. E anche i genitori tendono a fare meno commenti e domande, sollecitando in misura inferiore i bambini con domande e osservazioni.

 

L’interazione genitore-figlio alla luce dei libri cartacei

La ricerca non desidera, ovviamente, essere un modo per ritornare al passato ignorando le nuove tecnologie: queste sono infatti importantissime per la crescita e la vita nel mondo di oggi, pur ovviamente con le dovute cautele. È però opportuno non tralasciare nemmeno i vecchi sistemi di apprendimento e di interazione genitore-figlio. La conoscenza del mondo attraverso il libro tradizionale permette una maggiore attivazione dei sensi rispetto al libro digitale. Il libro con le pagine di carta, di plastica atossica o di stoffa è costituito da pagine vere da toccare, voltare, girare all’indietro. L’olfatto, che apparentemente può sembrare un senso inutile nella lettura, ha la sua importanza, infatti, grazie al materiale del quale è composto, produce un piacevole odore misto tra cellulosa e stampa. L’udito e la vista se ne giovano tra il rumore nell’interagire con le pagine ed i colori delle figure illustrate, le fiabe su carta sono ricche di immagini aumentando la curiosità e il piacere della vista. È quindi essenziale offrire, fin dai primi mesi, l’occasione ai bambini per conoscere i libri, meglio se insieme alla mamma o al papà. Il momento migliore è la sera, quando si è più tranquilli e c’è più tempo per sfogliare un libro insieme. Le luci si affievoliscono, ci si rifugia nella cameretta e si sceglie un libro adatto all’età e alla capacità di comprensione del bambino. L’ideale sarebbe imitare le voci dei personaggi o i versi degli animali, facendo segno con l’indice sulle pagine per mostrare le figure e le parole, tutto questo aiuta il bambino a conoscere e ad apprezzare la meravigliosa invenzione dei libri.

 

Lina Rossi

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