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Black Friday e la festa del Ringraziamento

novembre 21, 2018 10:00 am

Il Ringraziamento è la festa nazionale più amata in molte parti del mondo, la più sentita di tutte è quella degli Stati Uniti d’America. Le radici della festa hanno inizio con i Padri Pellegrini, i primi coloni ad essere approdati, direttamente dall’Inghilterra sulla costa americana nel 1621. Al loro arrivo, pur portando dei semi da…

Il Ringraziamento è la festa nazionale più amata in molte parti del mondo, la più sentita di tutte è quella degli Stati Uniti d’America. Le radici della festa hanno inizio con i Padri Pellegrini, i primi coloni ad essere approdati, direttamente dall’Inghilterra sulla costa americana nel 1621. Al loro arrivo, pur portando dei semi da piantare per iniziare a produrre cibo, non riuscirono a raccogliere nulla per sfamare la colonia ormai decimata dalle malattie e dalla fame. I nativi americani, gli indiani Wampanoag, arrivano in soccorso, donando ai nuovi arrivati dei tacchini, dei semi di mais e di zucca. I primi frutti della nuova terra arrivano, così i coloni e gli indiani Wampanoag fecero una grande festa per aver condiviso l’abbondante raccolto autunnale. Tutto questo avveniva nel 1621 a Plymouth nel Massachusetts. Questa è la storia ampiamente riconosciuta come la prima celebrazione del Ringraziamento a Dio per l’abbondanza del cibo. Ancora oggi nel pranzo del giorno del Ringraziamento si usa portare in tavola il tacchino arrostito con la zucca.

 

Il Black Friday, perché?

Il Black Friday è il giorno immediatamente dopo il giorno del Ringraziamento, che per legge negli USA capita sempre il penultimo giovedì del mese di novembre, come stabilito da George Washington. Il Presidente chiese di rendere nazionale la festa del Ringraziamento stabilendo nel 1777 che fosse sempre festeggiata il penultimo giovedì di novembre anche per festeggiare la fine della guerra rivoluzionaria e la ratifica della Costituzione degli USA. Nel corso degli anni la festa del Ringraziamento divenne la vera festa famigliare e nazionale, la festa dove tutti si riunivano per ricordare e ringraziare la terra per i frutti concessi. Di fatto già la sera della festa e immediatamente il giorno dopo, il venerdì, i negozianti che non avevano venduto la merce per la festa del Ringraziamento, decisero, pur di non rimanere con le merci non vendute di vendere il tutto a prezzi scontatissimi. Iniziò così la vendita del giorno dopo la festa, una specie di saldi di un solo girono. Una gran folla iniziò così a radunarsi nelle strade e nei negozi per acquista in modo conveniente del cibo, erano gli anni ’50.

 

Il Black Friday oggi

Verso la fine degli anni ’80, i rivenditori trovarono un modo per reinventare il Black Friday trasformandolo in qualcosa di positivo sia per loro sia peri i propri clienti. Il risultato fu che il giorno dopo il Ringraziamento non era più un girono negativo perché i negozianti dovevano disfarsi delle rimanenze in magazzino ma un’occasione in cui i negozianti americani potevano realizzare il profitto e i clienti fare acquisti convenienti. I negozi hanno iniziato ad aprire prima, già la sera subito dopo il pasto del Ringraziamento. Secondo un sondaggio pre-festivo di quest’anno circa 135 milioni di americani faranno acquisti nel fine settimana del Ringraziamento e 184 milioni hanno dichiarato che o potrebbe trarre vantaggio dalle offerte online per acquisti tecnologici. E noi che faremo? Ci lasceremmo trascinare dalle offerte che ci strizzano l’occhiolino sullo smartphone, sul computer e da qualsiasi altra forma di pubblicità? Se si, facciamo attenzione, scegliamo bene e acquistiamo solo quello che veramente può esserci utile e che valga la pena, anche solo per anticipare i regali del prossimo Natale.

 

Rossi Lina

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