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Giorgio e il grande Drago Bianco

C’era una volta, in una terra lontana lontana un regno popolato da cavalli e cavalieri, principi e principesse, re e regine. Questo regno chiamato Camelot, era anche abitato dai maghi e da un grande e vorace Drago Bianco che per mantenere la pace in città, esigeva un grande sacrifico, ovvero, ricevere in dono ragazze del villaggio nel giorno del loro diciottesimo compleanno. .

Artur Pendragon, il Re di Camelot, pensava che la magia fosse un pericolo per il regno e per questo riservava severe punizioni a chiunque esercitasse la magia nel suo territorio. Il Re aveva due figli: Artù, che a sua insaputa, era affiancato tutti i giorni da Merlino, un mago che lo accudiva come solo un servo saggio e gentile sa fare ed Ermenegilda una splendida ragazza.

Un giorno, il re, stanco di sottostare alle necessità del grande Drago Bianco, non solo per tutte le ragazze del villaggio ma anche perché Ermenegilda stava per compiere i suoi diciotto anni, chiese al saggio servo di Artù, Merlino, cosa fare considerato che Ermenegilda era prossima al suo compleanno. Merlino prontamente addestrò, con i suoi magici poteri Giorgio, un valido guerriero affinché sconfiggesse una volta per tutte quella creatura che esigeva come dono sacrificale ragazze nel giorno del loro compleanno.

Quando arrivò il giorno del compleanno di Ermenegilda, Giorgio andò con la ragazza presso l’isola dove viveva il drago per sconfiggerlo. Entrambi passarono la notte svegli per paura che il drago comparisse all’improvviso. Alle prime luci dell’alba il drago come per magia spuntò fuori dall’acqua, Giorgio e la ragazza si abbracciarono come se fosse il loro ultimo saluto. Il drago inizio i suoi numerosi tentativi di incenerire il Giorgio, il quale, grazie alle istruzioni di Merlino, riuscì a non farsi colpire dal fuoco ed iniziò, invece, a guardarlo fisso dritto negli occhi fino a renderlo totalmente disorientato. Grazie alle istruzioni di Merlino, Giorgio, colpì il grande drago direttamente al cuore con la spada ricevuta in dono dal mago. Quando il grande Drago Bianco cadde a terra, ormai privo di vita, Ermenegilda abbraccio il suo eroe salvatore ed insieme tornarono a Camelot finalmente liberata dal destino sacrificale delle ragazze.

Il Re Artur Pendragon accolse Giorgio con tutti gli onori del vincitore e lo nominò suo primo cavaliere, Merlino resto sempre accanto ad Artù e nessuno seppe mai della sua magia per rendere Camelot un regno libero e felice per sempre.

Ludovica da Centocelle

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