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La storia di Ugo il Paciugo

L’uccellino era gracile, mangiò moltissime bricioline diventando però così pesante da non riuscire a volare

C’era una volta un uccellino appena nato di nome Ugo il Paciugo.
Quest’uccellino, appena nato, era piccolo, piccolo, ma così piccolo che la sua mamma non lo
trovava!!
Scavava fra le piumine morbide del nido e diceva “Ugo, Ugo dove sei?
E lui pigolava “Mamma sono qui…”
Ma era così piccolo che la mamma uccellina lo vedeva appena. Ed era preoccupatissima!
Così pensò che se portava a Ugo tante tante bricioline lui le avrebbe mangiate, diventando
grande e forte.
Perciò per tutto il giorno volava sul davanzale della finestra di Daniele che gli lasciava le
bricioline, le beccava e le portava a Ugo .
E Ugo le mangiava!
E lei tornava ancora sul davanzale della finestra di Daniele, beccava le bricioline e le portava a
Ugo.
E Ugo le mangiava!
E le mangio’ tutte tutte, ma proprio tutte, e così diventò grande e…grasso, ma grasso e così
grasso che quando arrivò il momento di imparare a volare lui era così grasso che neanche
riusciva ad aprire le ali!!
E piangeva “povero me, come faro’ a volare? Ho mangiato troppe bricioline e ora sono
grassissimo…”
Ma decise di provare ugualmente: così si appollaiò su un ramo vicino al nido e aprendo per
quanto poteva le sue ali grasse, si lanciò giù!
Tentò invano di battere le ali, finché…SPLIT! Si spiattellò per terra!!!
“UUUUAAA” ,piangeva disperato, “che male!! Non riuscirò mai a volare… UUUAAA!!!”
Mentre si disperava, passò di lì una bellissima uccellina magra e agile, lo sentì piangere e si
fermò:
“perché piangi?” gli domandò e dopo che Ugo le ebbe raccontato tutta la sua triste storia, le gli
mise un’aletta sulla spalla e gli sussurrò: “Non preoccuparti Ugo, ti farò fare un po’ di dieta e di
ginnastica così vedrai che tornerai magro .Poi t’insegnerò a volare.” Lo portò a casa sua e gli
insegnò la ginnastica per dimagrire e rinforzare le ali, poi gli portò solo una briciolina
piccolissima per pranzo e una piccolissima per cena… Ugo aveva fame, ma resisteva e faceva
tutti i suoi esercizi! Poco tempo dopo era diventato magro, muscoloso e bellissimo!
Così venne il gran giorno: la sua amica uccellina lo portò su un ramo alto alto e gli spiegò cosa
doveva fare per volare. Ugo il Paciugo era terrorizzato, ma quando si lanciò la sua amica
uccellina si lanciò insieme con lui incoraggiandolo a resistere e non avere paura.
Ugo batté le ali con tutte le sue forze e così finalmente riuscì a volare! E volò, volò e volteggiò
felice con la sua amica uccellina, e quando passò sopra il nido dove c’era la sua mamma che lo
guardava orgogliosa, la salutò con l’ala e volò via… felice e contento.

 

Barbara Lupezza

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