Famiglie: sostenersi a vicenda stimola il successo

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Famiglie: sostenersi a vicenda stimola il successo

I bambini imparano a credere nelle proprie capacità personali, e conseguentemente a sentirsi a proprio agio o meno, sulla base di ciò che i genitori dicono e fanno. Il punto centrale del successo di una famiglia è come i genitori si pongono, non solo tra di loro, ma anche nei confronti dei figli. Questo accade per una serie di ragioni. La principale è l’apprendimento per imitazione: i bambini mimano i comportamenti vissuti in casa, per questo il modo più efficace per insegnare le buone prassi comportamentali non è punire o premiare, ma essere un valido modello da imitare.

Il buon esempio aiuterà a conquistare la serenità

Criticare se stessi è un buon metodo per insegnare le buone maniere ai propri figli. Può capitare che ci si comporti in modo non adeguato con i propri figli: questo comportamento non dovrebbe essere ignorato, soprattutto quando i ragazzi ne sono consapevoli. A volte si torna a casa dopo una brutta giornata di lavoro e ci si rifugia in consolazioni poco edificanti per alleviare lo stress e sentirsi meglio con sé stessi. Per esempio, ci si consola mangiando troppo o male, assumendo alcolici oppure isolandosi davanti al PC. Questi momenti dovrebbero essere smaltiti in modalità più sane per alleviare lo stress. È opportuno lasciarsi andare alla pratica di un hobby rilassante e che sappia coinvolgere tutta la famiglia come una partita a scacchi con i propri ragazzi. Coinvolgere i figli, chiedendo loro di passare del tempo insieme per non cadere vittima di comportamenti negativi, li renderà più confidenti in loro stessi e felici per essere riconosciuti come coadiutori del benessere famigliare. Tutto ciò donerà ai ragazzini la consapevolezza necessaria alla crescita, in particolare le ragazze nel confronto con le loro madri.

La convivialità serale deve essere rispettata

Lo stare seduti a tavola con la famiglia riunita deve essere un’occasione di convivialità rasserenante, un momento dedicato interamente alla comunicazione con elementi di interscambio famigliare. All’alimentazione non deve esser riservato solo il compito della nutrizione per vivere bene, ma deve essere considerato anche un modo per condividere esperienze. Soffermarsi al termine del pasto serale a fare delle piccole chiacchiere su come è passata la giornata, sullo scambio di pensieri, non importa se sciocchi, aiuta a tenere lontano l’intera famiglia da tutto ciò che deriva dall’elettronica: niente WAPP, niente email, niente telefono. Tutti, genitori e figli, trascorriamo troppo tempo davanti agli schermi ed è necessario rivalutare la bellezza del far parte di un nucleo famigliare e di assaporare la semplice affettività. Il telefono non deve avere un posto a tavola, l’insegnamento deve partire dagli educatori per eccellenza: i genitori. Da una recente ricerca si è visto che i ragazzi che cenano insieme alla famiglia, e non come toccata e fuga, hanno un minor rischio di obesità.

E se proprio dobbiamo bisticciare…

Lo stress è spesso un fattore scatenante per rendere libera la rabbia e la conseguente aggressività. Litigare può essere salutare a patto che si riesca a mantenere i toni contenuti, ovvero, senza urli e azioni esagerate. I figli necessariamente apprenderanno che è quello il modo corretto di discutere. Se non si riesce a moderare i toni, sarà necessario apprendere alcune tecniche specifiche per imparare a gestire la rabbia, discutere in modo alterato può alleviare la tensione ma sarà sicuramente peggio il passo successivo, quello del recupero. Inoltre, lo stress delle discussioni alterate ha un effetto negativo sui ragazzini. Motivo in più per creare un hobby da condividere nella famiglia e da utilizzare come valvola di sicurezza per far evaporare la tensione accumulata. Sarà salutare ringraziarli per essere parte del benessere della vostra famiglia e di essere dei figli meravigliosi. I figli, a loro volta, sicuramente ringrazieranno per sentirsi parte attiva del processo dello smaltimento della tensione. I figli hanno bisogno di essere, non solo amati, ma anche apprezzati, sempre in ogni epoca della vita.

Rosalba Trabalzini

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