Divieto di fumo in presenza di bambini: per legge o per responsabilità?

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Divieto di fumo in presenza di bambini: per legge o per responsabilità?

Torna la battaglia al fumo a distanza di dieci anni dalla prima legge che imponeva il divieto di fumo nei locali pubblici: Il Ministro della Salute, in attesa di una coppia di gemelli, annuncia la nuova battaglia per proteggere i minori.

Per la prima volta nella mia vita mi sono trovata in un gruppo di Avventure nel Mondo, dove nessuno, e dico NESSUNO a lettere maiuscole,  era fumatore, sto parlando di undici persone, me compresa di età variabile tra i trentacinque ed i sessanta anni. Solo dieci anni fa questa condizione era una rarità, oggi è sempre più possibile: frutto della legge Sirchia o della consapevolezza degli adulti?

Effettivamente a dieci anni dalla legge che imponeva il divieto assoluto di fumo nei locali pubblici, nelle scuole  e negli ospedali, il consumo di tabacco è diminuito del 12,5%  ed i fumatori sono scesi del 6,5%. Qualcosa però non torna nei conti, il fumo tra i giovanissimi è in forte aumento, le prime esperienze con il fumo i ragazzi le iniziano tra gli undici e dodici  anni e questo nonostante il divieto di vendita di tabacco sia fissato a diciotto anni, questo evidenzia le statistiche

Cosciente di questo cambio di tendenza, in altre parole la diminuzione del fumo tra gli adulti a danno dei giovanissimi, il Ministro della Sanità Lorenzin, ha deciso di dare dura battaglia al fumo.  I prossimi divieti riguarderanno:

  • fumare in auto alla presenza di minori,
  • fumare  nei luoghi pubblici frequentati dai minori: i parchi, gli stadi e le spiagge attrezzate,
  • inserire scene  di fumo nei film e nelle serie televisive nazionali.

Sicuramente si arriverà a partorire una legge che contempli i suddetti divieti, ma resta un fatto, chi sarà in grado di far applicare le sanzioni per l’inosservanza della legge se il fatto può essere addebitato solo in flagranza del reato? Ed ecco quindi che la sola legge non è sufficiente se non siamo noi genitori per primi a dare il buon esempio alle nuove generazioni. Tutti ormai sappiamo quanto il fumo passivo sia nocivo per la salute dei minori, è quindi proprio necessario accendere una sigaretta in un posto chiuso ed alla presenza di un bambino? Davvero non riusciamo a rimandare il piacere personale regalato da una sigaretta davanti al benessere futuro di un bimbo ignaro del pericolo cui è esposto?

Da adulti consapevoli cerchiamo di rispettare la salute dei nostri figli e non affidiamoci solo ai divieti imposti per legge, evitiamo di fumare e se proprio non si è in grado di controllare la propria  dipendenza, almeno evitiamo di farlo in loro presenza.

 

 

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