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Green Pass e lavoro, tutte le regole

green pass a lavoro
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Chi non ha il Green Pass non lavora. A parte le battute, si può riassumere così la decisione del Consiglio dei Ministri, approvata all’unanimità il 16 settembre alle ore 16.55. Il Decreto legge estende il possesso, quindi l’esibizione a richiesta, del Green Pass in tutti i luoghi di lavoro. Ecco in breve le novità.

Nei posti di lavoro pubblici

Il Green Pass dovrà essere esibito da tutti i lavoratori, impiegati nelle pubbliche amministrazioni, compresi i soggetti, che a qualsiasi titolo svolgono la loro attività presso le pubbliche amministrazioni. Il controllo e verifica saranno a carico delle divisioni presso cui si dipende e per questo dovranno attrezzarsi. Sono previsti controlli a campione. I dipendenti non in regola con il documento richiesto non avranno l’accesso al lavoro e per questo saranno considerati assenti ingiustificati. Dopo il quinto giorno di assenza si è considerati sospesi dal lavoro e privati dello stipendio, fino a quando non verrà presentata la certificazione richiesta: il Green Pass. Coloro che cercheranno di recarsi comunque sul posto di lavoro privi della documentazione dal 15 ottobre oltre a ricevere conseguenze disciplinari sono soggetti ad una multa tra i 600 e i 1.500 euro.

Nei posti di lavoro privato

Esattamente come per il lavoro pubblico, si applicano le stesse regole, ovvero: i datori di lavoro assicurare il rispetto delle prescrizioni.  I controlli saranno effettuati all’ingresso dei luoghi di lavoro o a campione. I datori di lavoro dovranno designare la persona incaricata dell’accertamento e della eventuale contestazione della violazione. Le sanzioni pecuniarie sono le stesse, non ci sono sanzioni disciplinari e si mantiene il post d lavoro ma senza stipendio. Le aziende con meno di quindici dipendenti possono sostituire temporaneamente il dipendente privo di Green Pass. Sarà obbligatorio anche per i negozi e le associazioni di volontariato. L’obiettivo è raggiungere entro un mese circa la soglia di sicurezza dell’80% di popolazione vaccinata, che dovrebbe impedire la circolazione del virus e quindi la diffusione di nuove varianti.

Subito il documento

Per poter esibire tempestivamente il green pass e quindi mettersi al riparo dal rischio di sanzioni, le istituzioni hanno modificato la norma per cui, prima di questo decreto, era necessario attendere due settimane dopo la prima somministrazione del vaccino per avere il green pass. Adesso, invece, lo si otterrà subito dopo per poterlo esibire al lavoro. L’obiettivo è quindi che tutti si vaccinino, ma se una persona non fa il vaccino deve presentare il tampone negativo per poter andare al lavoro. Per questa ragione, sono stati proposti tamponi a prezzi calmierati, si è parlato di 15 euro per gli adulti e 8 per i bambini. La validità del tampone per il momento resta fermo a 48 ore. Fino a nuove comunicazioni restano le regole del distanziamento sociale, dell’igienizzatone delle mani e dell’uso della mascherina.

Lina Rossi

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