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Un asilo e molto di più

settembre 12, 2002 12:00 pm

A Modena una struttura offre servizi per l’infanzia diversificati a seconda delle ore e delle fasce d’età Al mattino è un asilo nido comunale a cui si accede tramite il regolare percorso di iscrizione con rette differenziate in base al reddito. La sua marcia in più, però, è che al pomeriggio si ‘trasforma’ in una…

A Modena una struttura offre servizi per l’infanzia diversificati a seconda delle ore e delle fasce d’età

Al mattino è un asilo nido comunale a cui si accede tramite il regolare percorso di iscrizione con rette differenziate in base al reddito. La sua marcia in più, però, è che al pomeriggio si ‘trasforma’ in una struttura polifunzionale dove ‘convivono’ una nursery per tutte le mamme che passano in città, un laboratorio creativo con tante attività e un centro giochi aperto a genitori e figli nel fine settimana. Tutte queste realtà sono “mo.mo.”, un centro infanzia aperto dal comune di Modena in Piazza Matteotti, nei locali dell’ex-INA.

Un progetto che arriva da lontano
“mo.mo”, che si chiama così in onore della città di Modena ma anche per riprendere la lallazione dei bambini nel ripetere le sillabe, è un’esperienza unica in Italia ed è stato fortemente voluto da Laura Restuccia Saitta, dirigente dei Servizi per l’Infanzia comunali. “L’idea di questa struttura – spiega Laura Restuccia Saitta – è nata nel 1993, nell’ambito del progetto ‘Modena città dei bambini e delle bambine’, che ho coordinato per 10 anni. Alla base dell’iniziativa c’era l’intento di riorganizzare la città a misura dei più piccoli, per renderla più vivile e ricca di spazi urbani strutturati mantenendo alta l’attenzione verso di loro”. Dalle parole ai fatti c’è voluto poco. Il Comune ha così avviato un progetto di riqualificazione del centro storico, rilevando i negozi di proprietà dell’INA sotto i portici di Piazza Matteotti che, nel tempo, erano stati abbandonati dai commercianti viste le cattive frequentazioni della zona. Al loro posto è nato un centro multiuso per l’infanzia, che oramai per tutti è il ‘multiasilo’, dove sono offerti ai più piccini servizi diversificati in base alle fasce d’età. “Gli obiettivi finali – interviene ancora Laura Restuccia Saitta – erano quelli di rivivificare la zona riportandoci i bambini e i genitori e restituire la piazza all’uso sociale che le è proprio”.

I servizi del ‘multiasilo’
La mattina “mo.mo” è un asilo nido per bambini dai 2 ai 3 anni, con orari flessibili e che funziona come un normale asilo comunale. Al pomeriggio, si trasforma invece in un ‘atelier’, un laboratorio creativo che cambia ogni giorno, aperto a ragazzi fino a 13 anni, seguiti da operatori con esperienza decennale. Il martedì è dedicato al teatro, il mercoledì a ‘Modena segreta’ per scoprire il centro storico cittadino, il venerdì è tutto riservato alla musica, mentre il sabato è la giornata del ‘Costruendo’ per sbizzarrirsi con tanti materiali (carta, creta, vetro, plastica) per inventare e dipingere qualcosa che prima non c’era. Mentre per il nido è necessaria l’iscrizione, l’ingresso all’atelier (che va prenotato alla mattina, anche per una sola volta) si paga giorno per giorno (4 euro) oppure si può fare un abbonamento.
Non è però finita. Nella sua vocazione ‘polifunzionale’, “mo.mo” è anche una nursery. Tutti i pomeriggi diventa infatti un punto di appoggio, libero e gratuito, per le mamme che si trovano in città ed hanno bisogno di cambiare i propri cuccioli o dar loro da mangiare. Ma anche il fine settimana modenese resta a misura di bambino. E così, il venerdì e il sabato, “mo.mo” diventa un centro giochi aperto a genitori e figli da 2 a 5 anni, fino alle 19.00.

Una struttura al servizio dei bambini
‘‘mo.mo – interviene Fiorella Fiocchetti, pedagogista del comune di Modena e coordinatrice della struttura – è il frutto di un grande lavoro pedagogico per sostenere al meglio lo sviluppo del bambino e delle sue competenze. Ogni giorno la struttura è in grado di ospitare circa 100 piccoli”. E tutto, allora, è pensato per loro: dal legno degli arredi ai colori dei muri ai tessuti, fino alla presenza di acquari e piante, agli ambienti accoglienti e sempre pieni di musica. In più la città, nel rispetto del progetto iniziale, ‘entra’ nella struttura perché “mo.mo” è fatto di vetro e, così, tutti possono vedere quello che succede dentro e fuori. Alle 17.00, poi, the e merenda biologica per tutti.

In Rete:
Il “mo.mo” di Modena

 

Antonella Valentini

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