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Fecondazione: ok dalla Camera  

Giugno 20, 2002 12:00 pm

Approvata la legge che regolamenta la procreazione assistita, ora il testo passa all’esame del Senato Via libera della Camera alla legge sulla fecondazione assistita. Al voto finale si è arrivati martedì, dopo settimane di acceso dibattito parlamentare che ha visto su fronti contrapposti laici e cattolici.Il testo congedato passa ora all’esame del Senato, l’opposizione promette…

Approvata la legge che regolamenta la procreazione assistita, ora il testo passa all’esame del Senato

Via libera della Camera alla legge sulla fecondazione assistita. Al voto finale si è arrivati martedì, dopo settimane di acceso dibattito parlamentare che ha visto su fronti contrapposti laici e cattolici.
Il testo congedato passa ora all’esame del Senato, l’opposizione promette battaglia e non esclude il ricorso ad un referendum popolare. Nella votazione alla Camera ha infatti prevalso la linea indicata dagli esponenti cattolici: consentita solo la fecondazione omologa, cioè all’ interno della coppia sposata o convivente, esclusi single e gay. Possibilità di obiezione di coscienza per medici, paramedici e infermieri, sanzioni amministrative per il personale che pratichi la fecondazione eterologa. Voto unanime, invece, per il divieto di praticare la clonazione umana e qualsiasi tecnica volta a predeterminare o alterare il patrimonio genetico dell’embrione.
Ma vediamo, punto per punto, cosa prevede la nuova legge.

Fecondazione omologa – E’ possibile creare un embrione solo se seme e ovulo provengono dalla coppia che si rivolge alle tecniche di fecondazione assistita. No invece all’eterologa che prevede un “donatore” esterno.

Sì a coppie di fatto – Possono accedere alla procreazione medicalmente assistita coppie di adulti maggiorenni, di sesso diverso, in eta’ potenzialmente fertile, coniugati o conviventi. Si alle coppie di fatto, no invece a coppie di omosessuali. E no anche ai single.

Diritti del concepito – E’ uno dei punti che più hanno fatto discutere e su cui più forte è stata la frizione tra i laici e i cattolici:anche se è scomparso il diritto a nascere del concepito, che il testo inizialmente prevedeva, il ricorso alla procreazione assistita è consentito solamente se vengono assicurati i diritti di tutti i soggetti coinvolti “compreso il concepito”.

No alla clonazione – La clonazione è vietata. Il personale medico rischia da 10 a 20 anni, la multa fino a 1 milione di euro e l’interdizione perpetua dalla professione.

No al congelamento di embrioni – Non si potranno produrre più embrioni di quelli strettamente necessari ad un unico e contemporaneo impianto e comunque non più di 3. Solo se per ragioni di salute della donna non è possibile trasferirli nell’utero, potranno essere congelati. E’ vietato l’aborto selettivo, ma fatti salvi i casi previsti dalla legge sull’aborto.

Vietata la sperimentazione – Vietata qualunque tipo di sperimentazione su embrioni umani fatti salvi i casi di necessità terapeutica e diagnostica. Vietate anche le selezioni a scopo genetico di embrioni e gameti.

Sanzioni – Il medico che pratica la fecondazione eterologa sarà punito con una multa da 300 mila a 600 mila euro e con una sospensione dall’ albo da 1 a 3 anni. Non verrà invece punita la coppia che vi fa ricorso. Puniti anche i medici che compiono fecondazione assistita su single, donne in età avanzata o coppie gay: le multe vanno da 200 a 400 mila euro. E per chi pratica tecniche di procreazione al di fuori delle strutture autorizzate sanzioni da 100 a 400 euro. Più pesanti le sanzioni per chi traffica in embrioni o gameti e per il cosiddetto utero in affitto: carcere da 2 a 24 mesi e multe da 600 mila euro.

Embrioni congelati – Sparisce l’adottabbilità degli embrioni e toccherà al governo stabilire modalità e termini di conservazione dei circa 30 mila embrioni fino ad ora conservati nelle diverse strutture.

Linee guida – Sarà il ministro della Salute (previo parere del Consiglio superiore di sanità) ad emanare un provvedimento con le “linee guida”, ossia ad indicare le tecniche e le procedure di procreazione medicalmente assistita, vincolanti per tutte le strutture autorizzate. Le linee guida verranno aggiornate ogni tre anni. Il ministro si potrà avvalere dell’Istituto superiore di sanità.

Stato giuridico I figli nati con la fecondazione assistita hanno lo stato di figli legittimi o di figli riconosciuti dalla coppia.

Disconoscimento della paternità – Il marito che abbia dato il suo assenso a tecniche di procreazione assistita non può disconoscere la paternità del nuovo nato. La madre non potrà chiedere l’anonimato. E il donatore di gameti (nel caso di embrioni già creati con l’eterologa) non avrà alcuna parentela con il bambino né potrà far valere nei suoi confronti alcuni diritto.

Strutture autorizzate – Gli interventi di procreazione assistita sono realizzati nelle strutture pubbliche e private autorizzate dalle regioni e iscritte in un registro istituito presso il ministero della Salute.

Costi – Le tecniche di fecondazione assistita non rientrano tra i livelli essenziali di assistenza e quindi non sono rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale. Previsto comunque dal Governo un fondo speciale che per il 2003 prevede uno stanziamento di 6 milioni e 800mila euro.

 

Serena Rosella

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