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Coronavirus, i piccoli sembra non siano a rischio, ma…

10 Febbraio, 2020 10:00 am

La prevenzione è d’obbligo. I bambini e in generale i giovanissimi sembra sia la categoria meno a rischio di contrarre il coronavirus, è comunque importante una corretta igiene

Al momento, nel nostro paese il coronavirus non sta ancora circolando: è la rassicurazione che arriva dallo Spallanzani di Roma, il centro di ricovero e ricerca che ha isolato l’agente patogeno che in questi giorni occupa le prime pagine di quotidiani cartacei e online. L’attenzione resta alta, anche se l’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce il sistema sanitario italiano tra i più attivi nell’individuare i possibili casi, porli in stretto isolamento ed effettuare i dovuti controlli. Al momento non ci si deve preoccupare eccessivamente, assicurano gli esperti: soprattutto nel caso dei bambini, che se in salute e hanno effettuato le vaccinazioni per le altre malattie sembrano essere i soggetti meno a rischio di sviluppare temibili complicanze del coronavirus. L’Istituto Superiore di Sanità ha comunque messo a punto una serie di indicazioni da mettere in atto, valide sia per questo germe, sia per tutti i virus che circolano.

 

Coronavirus, conosciamolo meglio

Il coronavirus fa parte di una ampia famiglia di virus responsabili di infezioni, dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome Respiratoria del Medio Oriente – MERS e la Sindrome Respiratoria Acuta Grave, la famigerata SARS. Causano tosse, problemi respiratori e in alcuni soggetti l’infezione si tramuta in polmonite, insufficienza renale e persino morte. La trasmissione avviene da persona a persona, in seguito a stretto contatto con un malato. La trasmissione non avviene attraverso gli animali domestici, al momento non ci sono stati casi, per posta o mangiando in un ristorante cinese o sul posto di lavoro.

 

Come difendersi dall’eventuale rischio coronavirus

Abbiamo detto che al momento nel nostro paese il virus non è diffuso. Quindi è inutile ingerire farmaci antivirali, possono avere pesanti effetti collaterali ed anche antibiotici, inutili perché attivi contro i batteri ma non contro il coronavirus che è, appunto, un virus. È importante seguire una vita sana, nutrendosi in modo adeguato con frutta e ortaggi, ricchi di vitamine e minerali, attivi contro le infezioni. Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono la chiave per prevenire l’infezione. È necessario lavarsi le mani spesso e accuratamente con acqua e sapone per almeno 20 secondi, strofinando bene la zona dei polpastrelli. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol con almeno il 60% di alcol. Il virus entra nel corpo attraverso gli occhi, naso e bocca, quindi si evitare di toccarli con le mani non lavate.

 

E se ci si sente poco bene?

Se in questo periodo dovesse arrivare la febbre oppure compaiono tosse e raffreddore, è molto più probabile che si tratti di influenza oppure di una sindrome para-influenzale. Al momento non esistono kit commerciali per confermare la diagnosi di infezione da nuovo coronavirus. Se per qualsiasi ragione si hanno dubbi, perché per esempio si è stati in Cina o nelle zona a rischio, si deve parlare con il medico, senza andare al pronto soccorso: si verrebbe indirizzati nei laboratori di riferimento Regionale. Oppure si deve contattare il numero verde 1500, attivo 24 ore su 24, messo a disposizione dal Ministero della Salute, per avere maggiori informazioni e indicazioni sui comportamenti da seguire.

 

Giorgia Andretti

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