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Farmaci contaminati a base di ranitidina ritirati dal mercato

settembre 30, 2019 10:00 am

L’Agenzia Italiana del Farmaco – AIFA – ha vietato la commercializzazione di alcuni lotti di medicinali contenenti il principio attivo: ranitidina, perché inquinata da sostanze cancerogene

Sono stati ritirati dal commercio tutti i lotti di medicinali contenenti ranitidina prodotta da una azienda farmaceutica indiana. I controlli hanno infatti verificato la presenza di NDMA N-nitrosodimetilammina, una sostanza appartiene alla classe delle nitrosammine, classificata come sostanza – probabilmente cancerogena – per l’uomo dall’a IARC, l’Agenzia internazionale per la Ricerca sul Cancro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

 

Controlli a campione

La presenza di NDMA è stata accertata durante i controlli a campione su alcuni farmaci contenenti ranitidina. Questa sostanza fa parte degli antagonisti dei recettori H2 dell’istamina e diminuisce la secrezione dei succhi gastrici prodotti dallo stomaco. Viene quindi utilizzata in caso di bruciori di stomaco, reflusso gastrico, ulcera, dolori addominali e tutte le altre condizioni mediche con eccesso di succhi gastrici. È presente in farmaci soggetti a prescrizione medica e medicinali per automedicazione sotto forma di compresse, sciroppi e soluzioni iniettabili per uso endovenoso. La buona notizia è che gli esperti assicurano che non esistono rischi di intossicazione per coloro che hanno assunto medicinali contenenti ranitidina. La sospensione è stata effettuata a scopo puramente precauzionale in attesa dei risultati delle indagini.

 

Chiedere al proprio medico in caso di terapia in atto

Chi sta seguendo un trattamento a base di ranitidina prescritto dal medico, deve contattare il curante stesso appena possibile, per concordare un trattamento ugualmente efficace, a base di un altro farmaco con un principio attivo diverso dalla ranitidina, indicato per curare le situazioni accompagnate da eccesso di produzione di succhi gastrici. Lo stesso consiglio vale per le persone che assumono un farmaco con ranitidina di automedicazione, ossia senza bisogno di ricetta: anche in questo caso è opportuno rivolgersi al medico oppure al farmacista. Non si deve pensare di continuare a seguire una cura con ranitidina solo perché fino ad oggi non ha creato alcun disturbo: si tratta di un caso particolare, in cui è presente una sostanza potenzialmente dannosa che normalmente non dovrebbe esserci.

 

Attenzione alle fake news

Dopo la notizia del ritiro di alcuni lotti, sui social network si sono diffuse notizie non corrette sui farmaci ritirati dal commercio. Solo alcuni farmaci con ranitidina sono stati ritirati e se ne è sconsigliata l’assunzione, ma in rete come spesso accade sono stati indicati anche altri prodotti non legati a quelli ritirati. Per questa ragione l’AIFA invita a non prestare attenzione al sentito dire, ai siti non attendibili o a social che spesso e volentieri riportano fake. È importante consultare solo le pagine ufficiali degli enti preposti, come appunto le pagine dell’AIFA oppure rivolgersi alla propria farmacia abituale  o al medico di base.

 

Giorgia Andretti

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