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Bambini abusati: non solo violenza

maggio 2, 2019 10:00 am

Quando si parla di abusi sui bambini si pensa sempre a violenza, mortificazioni, isolamento, ma spesso ci sono situazioni impensabili di sopraffazione sui minori che vale la pena sapere

Le violenze sui bambini non sono solo quelle che lasciano ferite e dolore sul corpo: secondo gli esperti, nel nostro paese sono almeno 60 mila i bambini vittime di abusi invisibili, che spesso non sono percepiti come tali dagli adulti che li mettono a segno, anzi sono considerati a fin di bene o semplicemente parte di una vita normale. Poiché è difficile individuare situazioni apparentemente normali, che però mettono a rischio la serena crescita dei bambini, i pediatri saranno istruiti per cogliere situazioni al limite, spesso difficili da identificare.

 

Abusi: non solo lividi e violenze

Quando si parla di violenze sui bambini è necessario andare oltre la violenza fisica, infatti, ci sono altre situazioni, sempre più diffuse, e non è semplice distinguerle perché spesso sfumano nella normalità. Si va da un estremo all’altro, si parte dalla trascuratezza materiale e affettiva dei genitori, fino all’eccesso di cure mediche e di aspettative che caricano un ragazzino di ansie e lo privano della necessaria serenità. Questi sono oggi considerati maltrattamenti che toccano anche famiglie di livello socio-economico medio alto e sulle quali occorre porre maggiore attenzione, perché spesso è più difficile coglierne i segni. Si calcola che, su un totale di circa 100 mila casi di bambini e adolescenti vittime di ogni forma di abuso ogni anno, sottostimati di alcune decine di migliaia di casi per la carenza di denunce, oltre il 60% di questi sono dovuti a trascuratezza. Insomma, la violenza cambia volto e si nasconde spesso nelle pieghe della normalità. Per questa ragione continua anche per il 2019 il progetto voluto da una importante casa farmaceutica per formare una rete di pediatri allenati a riconoscere i segnali di difficoltà inespressi, trasformandoli in sentinelle del disagio.

 

Come individuare i casi a rischio

Grazie ai nuovi corsi – Lo sai che… Incontri sulla realtà degli abusi e dei maltrattamenti dell’infanzia – organizzati con la Società Italiana di Pediatria – Sip e la Federazione Italiana Medici Pediatri – Fimp, ne saranno formati mille, in 13 città e centri di piccole dimensioni. La formazione su questi temi è diventata indispensabile anche nelle forme diverse da quelle tradizionali delle violenze fisiche e degli abusi sessuali. Non si potrebbe pensare, infatti, che il desiderio di un genitore: quello di vedere il proprio figlio un ragazzino di successo, bravo a scuola o nello sport, sia una forma di violenza, ma lo diventa quando le intenzioni, nate in buona fede, incidono sulla serenità del piccolo, al punto che egli inizia a mostrarsi insolitamente triste, con un improvviso calo del rendimento scolastico e comportamenti autolesionistici e depressivi.    Lo stesso vale se a un bambino mancano cure essenziali come visite mediche regolari, una alimentazione salubre, una vita insomma che aiuti un bambino ad esprimere al meglio, in totale libertà e serenità, i propri desideri e potenzialità.

 

Giorgia Andretti

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