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Torna l’ora legale nella notte tra il 30 e il 31 marzo

marzo 27, 2019 1:00 pm

Nella notte tra sabato 30 e domenica 31, dovremo regolare le lancette degli orologi un’ora avanti: torna l’ora legale, segno tangibile della bella stagione con tanta luce in più

Ci sembra successo solo ieri e invece sono già trascorsi cinque mesi da quando abbiamo spostato indietro di un’ora le lancette dell’orologio. Era fine ottobre e nel giro di un giorno, anche se è stato bello restare un’ora in più sotto le coperte, siamo arrivati nel pieno dell’inverno, con il buio alle cinque del pomeriggio. Finalmente dopo il buio dell’inverno sabato notte si devono portare le lancette avanti un’ora, al mattino sarà difficile alzarsi, perché il cielo sarà ancora scuro. Un problema purtroppo sarà per i bambini, che risentono maggiormente di questi bruschi cambiamenti di orario.

 

Perché ci possiamo sentire stanchi

Il mese di aprile fa rima, come è noto, con dolce dormire. Infatti, l’organismo esce dall’inverno con tutto il suo carico di tossine dovute a inquinamento, alimentazione un po’ troppo ricca di grassi e di calorie, oltre ai ricordi poco piacevoli delle sindromi influenzali e del raffreddore. Le temperature aumentano e questo provoca una vasodilatazione per mantenere il corpo sui 37°: in questo modo la pressione arteriosa tende un po’ a scendere, a tutte le età e i primi segnali di questo sono sonnolenza e debolezza. Il fatto di doversi alzare, improvvisamente, un’ora prima al mattino aumenta la sensazione di stanchezza, è una sorta di modesto jet lag alla quale siamo sottoposti. Chi ne risente più sono soprattutto i bambini, che hanno ancora un sistema circadiano del sonno immaturo. Oltretutto, non è facile andare a letto prima alla sera: la maggiore quantità di luce frena la produzione di melatonina naturale, che si accompagna a rilassamento.

 

Proviamo ad allenarci qualche giorno prima

È vero però che un solo giorno, ossia la domenica mattina, non è sufficiente per abituarsi alla sveglia più di buon’ora. Iniziamo allora ad andare tutti a nanna, non solo i bambini, qualche minuto prima la sera, almeno tre o quattro giorni prima dell’entrata in vigore dell’ora legale. Non tardiamo troppo con la cena, cerchiamo se possibile di sederci a tavola entro le 20. Privilegiamo alimenti rilassanti. Niente  proteine animali, seguiamo consigli di Zia Vittoria, richiedono una digestione un po’ lunga, sì alle minestre in brodo con verdure, ai passati con i crostini, alle zuppe che saziano e si digeriscono in fretta. Un po’ di pasta o riso aiuteranno a sintetizzare triptofano, un precursore della serotonina che induce anche al rilassamento. Dopo cena, niente di troppo agitato: un po’ di televisione con programmi scelti con cura, via smartphone e tablet che con la luce azzurra emessa alterano i ritmi del sonno e allontanano il relax. Meglio un po’ di musica, magari leggendo un libro: anche se i figli sono un po’ grandicelli, possiamo leggerglielo noi stessi, per un momento di relax e di condivisione. Alle 22 si spegne la luce, la sera dopo alle 21.45, poi alle 21.30… e così quando ci si dovrà alzare un po’ prima sembrerà tutto meno faticoso.

 

Giorgia Andretti

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