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Epifania: si spengono le luminarie e torna la normalità

gennaio 4, 2019 10:00 am

6 gennaio, festa della Befana o Epifania, è la festa che chiude la lunga carrellata dei rituali invernali tra dolci, giochi e un po’ di malinconia. Ecco la leggenda della vecchina con la scopa

Il proverbio così recita – L’Epifania, tutte le feste si porta via –  Il 6 gennaio si festeggia la visita che i Re Magi fecero per rendere omaggio al Bambino Gesù e al tempo stesso i bambini aspettano con ansia i doni della Befana, la celebre vecchina che volando con la sua scopa, lascia piccoli giocattoli, dolcetti e carbone: una festa semplice, una sorta di appendice al più fastoso Babbo Natale, ma sempre graditissima ai piccoli perché rappresenta la conclusione della lunga carrellata di feste, cenoni e regali iniziati il 24 dicembre. Non appena i bambini divengono un po’ più grandicelli, però, si chiedono che relazione ci sia tra i re-sacerdoti orientali che recarono a Gesù oro, incenso e mirra e la simpatica vecchina, un po’ buffa e un po’ arcigna.

 

Dall’Epifania alla Befana

Epifania deriva da un verbo del greco antico il suo significato è – manifestazione, rivelazione. Il termine è sempre stato utilizzato per indicare il divino che si è reso visibile all’umano. Così è stato anche per la divinità di Gesù, quando un astro celeste condusse i tre Magi, re-sacerdoti orientali esperti di astronomia, alla capanna di Betlemme. Secondo altre fonti i Magi erano più di tre, ma in ogni caso i doni portati sono entrati nella storia delle religioni come simbolo di regalità – l’oro, divinità – l’incenso e sacrificio nella morte – la mirra. E qui la tradizione ebraico-cristiana si fonde nei secoli con la cultura pagana dei territori italici nei quali la narrazione dell’Epifania si è diffusa. Nelle notti invernali, si credeva infatti che certe divinità femminili volassero sui campi e sui paesi, per fecondare la terra in vista della stagione primaverile ancora lontana, perché i raccolti fossero abbondanti. Queste donne volanti ricordano molto la figura della Befana, il cui nome deriva da Epifania, divenuta prima Befanìa e poi Befana.

 

Dove festeggiare  la Befana con i bambini

Oggi la Befana si festeggia in tutta Italia. Qualsiasi città grande o piccola, qualsiasi paese offre almeno una processione per ricordare l’arrivo dei Magi, un presepe vivente più o meno scenografico, una simpatica Befana in carne ed ossa che per le vie offre dolci e giochi ai bambini. Per trascorrere una giornata diversa dal solito, si può provare a visitare uno dei Borghi più Belli d’Italia dove le celebrazioni offrono l’imbarazzo della scelta. Se ci si vuole spostare un po’ da casa, facilmente raggiungibile è la cittadina di Urbania, nelle Marche, dove c’è la vera casa della Befana e dove il giorno dell’Epifania è un tripudio di processioni, giochi e festa. Ci sono però anche celebrazioni in molte grandi città. A Milano e a Firenze, per esempio, in centro si svolge un grandioso corteo dei Magi. A Bologna si svolge uno spettacolo particolare, il Brucialavecia: si dà fuoco a un grosso pupazzo che rappresenta la Befana, mentre per i bambini ci sono dolci e cioccolatini. A Savona, si può assistere allo sbarco della Befana che approda in spiaggia su una barca, mentre a Pistoia la simpatica vecchina scende dall’antico campanile per portare sorprese ai bambini. E … attenzione, se si è stati birichini: si rischia di trovare nella calza un pezzo di carbone.

 

Sahalima Giovannini

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