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La vaccinazione anti influenzale è utile e sicura

novembre 19, 2018 10:00 am

Tornano a far rumore le fake news sul vaccino per l’influenza 2018-2019. L’AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco emette una nota per ribadire la sicurezza della vaccinazione

Nelle scorse ore su Facebook e Twitter circolano notizie che mirano a disincentivare i cittadini dal sottoporsi al vaccino influenzale. L’AIFA ha subito reagito alla campagna disinformativa portata avanti con chiaro intento allarmistico da parte di chi periodicamente la rilancia. In realtà le notizie citate, avverte la stessa AIFA sul proprio sito, risalgono al 2014 e riportano notizie di decessi che in nessun caso sono stati correlati alla somministrazione dei vaccini, come è emerso dagli approfondimenti scientifici condotti in seguito dalle autorità nazionali ed europee. Si tratta dunque di una notizia fuorviante che rischia di arrecare danno alla campagna di vaccinazione antinfluenzale della stagione in corso. L’Agenzia conclude spiegando che vaccinarsi contro l’influenza stagionale, in particolare per le categorie più a rischio: over sessantacinque e persone di tutte le età con patologie di base che aumentano il rischio di complicanze in corso d’influenza, è essenziale per garantirsi la salute. Quindi non ci si deve lasciare condizionare da false notizie circolanti in rete.

 

Perché le fake news sui vaccini attecchiscono

Il problema è che le false notizie coinvolgono perché portano alla luce i timori nascosti di ciascuno di noi. Ascoltandole, è come se si avesse una sorta di rassicurazione, spingendo ad assecondarle. Il rimedio è uno solo: rivolgersi al proprio medico o al pediatra nel caso dei bambini, per avere la certezza di ricevere informazioni corrette. È comunque bene ricordare quello che assicurano gli esperti. L’influenza non è una malattia grave e in effetti una persona in buona salute la può superare, ma gli anziani e i malati cronici possono incorrere in gravi complicanze se si ammalano. Di conseguenza andrebbero vaccinati. Senza contare che la vaccinazione di massa comporta la cosiddetta immunità di gregge, a protezione verso coloro che, per varie ragioni, non possono davvero vaccinarsi. Inoltre, se ci si vaccina si evitano le conseguenze più serie della malattia, la malattia sarà più breve e invasiva e si può riprendere prima la scuola o il lavoro, soprattutto in considerazione che sono previsti ben 5 milioni di casi.

 

 

Nessun rischio con la somministrazione del vaccino

Una paura diffusa è che il vaccino antinfluenzale possa avere seri effetti collaterali. Invece questi sono praticamente inesistenti. Compare un lieve rialzo febbrile e un po’ di dolore nella zona dell’iniezione, ma tutto passa nel giro di poche ore. Il vaccino è così sicuro che viene suggerito anche alle donne in gravidanza dopo il terzo mese e alle mamme che allattano. La vaccinazione difende il bambino in entrambi i casi, perché i sintomi dell’influenza possono complicare una gravidanza con contrazioni e parto prematuro, mentre in allattamento impedisce alla mamma di indebolirsi. E non serve nemmeno dire che ammalarsi di influenza aiuti a farsi venire gli anticorpi: infatti, i virus responsabili sono diversi ogni anno, quindi immunizzarsi da solo è inutile oltre che pericoloso. Infine, va detto che non esistono farmaci contro l’influenza. Gli antivirali sono destinati a casi rarissimi di persone già ricoverate, mentre gli antibiotici non vanno assunti perché sono efficaci contro i batteri ma non contro i virus.

 

Lina Rossi

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