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L’ora legale torna a glorificare la luce della primavera

Marzo 22, 2018 10:00 am

Domenica 25 marzo le lancette dell’orologio avanzano di un’ora, le ore due si trasformano legalmente nelle ore tre svegliandoci così un’ora prima. Programmiamo il cambiamento

L’inverno è ormai alle spalle: la notte tra il 20 e il 21 marzo abbiamo avuto l’equinozio di primavera e conseguentemente l’inizio della stagione del sole. Insieme alla primavera trona anche ’ora legale. Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 marzo si sposteranno avanti le lancette dell’orologio: per convenzione, si dice che alle due si porteranno sulle tre, anche se ovviamente lo si può fare in qualsiasi momento. L’importante è che, quando il mattino dopo ci si sveglia, l’orologio sia già regolato sull’orario giusto, in modo che si possa iniziare la giornata abituando il corpo ai nuovi orari.

 

Un’ora di luce in più al giorno

L’ora legale è stata introdotta per ragioni di risparmio energetico dal 22 maggio 1966: poiché le giornate si stanno allungando, spostare avanti le lancette significa avere un’intera ora al giorno di luce naturale in più. In questo modo, poiché in case, uffici e locali pubblici non è necessario accendere la luce elettrica, si consuma molta energia elettrica in meno, con meno spesa e anche una minore emissione di anidride carbonica, a tutto vantaggio dell’ambiente. A molti piace questo cambiamento: alle sette di sera il sole sta tramontando e tutto questo fa pensare all’estate, alla bella stagione, al piacere di stare fuori più a lungo. La maggiore quantità di luce naturale stimola la produzione di serotonina e di endorfine, gli ormoni del benessere. Sembra insomma che lo spostamento dell’ora abbia dei vantaggi sull’organismo umano: a patto, ovviamente, che ci si abitui al brusco cambio. Il discorso vale soprattutto per i bambini, che hanno qualche difficoltà in più ad adattarsi ai nuovi ritmi. Infatti, anche se si tratta di solo un’ora, lo spostamento dell’orario è avvertito in modo intenso dal nostro orologio biologico, lui non ha le lancette da cambiare, deve solo riprogrammare i ritmi interni.

 

Come un piccolo jet lag

Il problema sopravviene al mattino, quando la mente e il corpo hanno ancora l’impressione che sia notte e quindi richiedono riposo, tanto più che il cambio di orario riduce ovviamente la luce del mattino. Anche alla sera c’è qualche problema, perché il sole tramonta più tardi, la melatonina, ormone del relax, è prodotto in ritardo e quindi il sonno tarda a comparire. Si tende ad andare a letto più tardi e le conseguenze si vedono, appunto, il mattino dopo. È importante allenarsi già da qualche giorno prima, andando a dormire un po’ prima, anche se non si è stanchissimi, aiutandosi con tisane rilassanti e una piacevole lettura. Al mattino, si può provare a regolare la sveglia qualche minuto prima, per non avere lo shock del risveglio anticipato. È concesso agli adulti un caffè in più per corroborare, è meglio concentrare questa bevanda nelle ore del mattino. Per i bambini più piccoli l’ideale è farli giocare all’aperto, al parco o nel giardinetto condominiale o facendo sport con la luce naturale, così che l’organismo si scarichi e quindi si rilassi all’ora di andare a nanna. È bene consumare una cena leggera a base di cereali, vegetali e pesce, ricchi di sostanze che favoriscono la calma e che sono altamente digeribili. Le proposte di Zia Vittoria sono di grande aiuto.  Con queste buone abitudini, nel giro di pochi giorni l’orologio biologico adatterà le sue lancette interne e l’organismo riprenderà perfettamente i suoi ritmi.

 

Giorgia Andretti

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