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Inquinamento nel mirino

maggio 8, 2003 12:00 pm

La Rete italiana per la salute dei bambini e l’ ambiente presenta al Governo un decalogo di iniziative concrete Un manifesto in difesa della salute dei bambini minacciata dall’inquinamento e dal degrado ambientale. La richiesta di impegno, con tanto di decalogo operativo, è stata presentata al Governo dalla Rete Italiana per la salute dei bambini…

La Rete italiana per la salute dei bambini e l’ ambiente presenta al Governo un decalogo di iniziative concrete

Un manifesto in difesa della salute dei bambini minacciata dall’inquinamento e dal degrado ambientale. La richiesta di impegno, con tanto di decalogo operativo, è stata presentata al Governo dalla Rete Italiana per la salute dei bambini e l’ ambiente (Risba) che ha promosso l’iniziativa in occasione della recente Giornata Mondiale della Salute. Al Governo la Risba, che ha la propria sede operativa presso l’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, ha chiesto di prendere iniziative concrete per promuovere “un ambiente sano in grado di tutelare la salute dei bambini e del feto”.

Le iniziative proposte sono state inserite in un decalogo che prevede tra l’altro:

  • La diminuzione del traffico e dell’inquinamento atmosferico
  • L’eliminazione del piombo nella benzina
  • L’abbassamento dei limiti degli inquinanti atmosferici
  • La mappa delle installazioni fonte di emissioni elettromagnetiche
  • Il contenimento dei composti tossici nell’acqua a livelli che garantiscano l’ assenza di effetti dannosi anche a lungo termine
  • L’eliminazione di composti tossici nei prodotti per l’ igiene della casa e della scuola, nei giocattoli e begli altri oggetti destinati alla prima infanzia.
  • L’estensione del divieto di fumo a tutti gli ambienti pubblici
  • L’uso di prodotti biologici nelle mense scolastiche

    “Se vogliamo costruire una società più civile e più giusta – ha detto il direttore generale dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, Franco Ribaldi – dobbiamo fare in modo che i bambini non siano più esposti alle contaminazioni ambientali, che li colpiscono nel momento delle crescita e li rendono vulnerabili a patologie anche gravissime”. In un recente documento l’Organizzazione mondiale della Sanità ha ricordato che in Europa esistono 15 mila composti chimici che minacciano i bambini e che ogni anno nel mondo cinque milioni di fanciulli muoiono per cause legate ad ambienti insalubri.
    La Risba ha suggerito anche al Governo italiano “di affrontare al più presto dal punto di vista normativo il problema radon, il gas radioattivo naturale cancerogeno presente in diverse aree del nostro Paese, e di incentivare l’architettura bio-ecologica e climatica. La “Dichiarazione di intenti per il diritto del bambino a non essere inquinato”, presentata a Firenze, chiede allo Stato Italiano di proporre che questi principi siano inseriti nella Convenzione dei diritti dei bambini dell’Onu.

     

    Matteo De Matteis

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