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Medicinali su misura

febbraio 28, 2003 12:00 pm

Promossa dal Ministero della Salute, arriva a marzo la prima “Guida all’uso dei farmaci per i bambini” Curare i bambini con i farmaci dei “grandi”, estrapolando formulazioni e dosaggi in base all’età dei più piccini non sarà più necessario o, meglio, non sarà più l’unica scelta possibile per i medici italiani. Per dare a tutti…

Promossa dal Ministero della Salute, arriva a marzo la prima “Guida all’uso dei farmaci per i bambini”

Curare i bambini con i farmaci dei “grandi”, estrapolando formulazioni e dosaggi in base all’età dei più piccini non sarà più necessario o, meglio, non sarà più l’unica scelta possibile per i medici italiani. Per dare a tutti gli operatori sanitari (dai medici ai farmacisti agli infermieri) uno strumento di riferimento sulle medicine per i bambini, arriva, da marzo, la prima edizione della “Guida all’uso dei farmaci per i bambini”. Il volume, tratto da “Medicines for Children”, il formulario terapeutico pediatrico edito dal Royal college of Paediatricians and child health britannico, è stato promosso dal ministero della Salute e realizzato dall’Istituto Mario Negri di Milano, per opera di un gruppo di lavoro multidisciplinare coordinato da Maurizio Bonati, capo del Laboratorio per la Salute Materno-Infantile. Si tratta del primo testo del genere in Italia e del secondo a livello europeo ma, per quale motivo, l’esigenza di un prontuario terapeutico per i bambini?

Basta farmaci “da grandi” per i bambini
Sarebbe facile dire che, non essendoci nulla del genere prima, la guida era necessaria solo per questo. In realtà il vademecum per l’uso dei farmaci pediatrici era soprattutto necessario perché, in Europa come in altre parti del mondo, molte delle medicine usate per i bambini sono utilizzate pur senza essere “licenziate” per un uso pediatrico. In pratica significa che nella cura delle malattie dei bambini sono usate le medicine dei “grandi” con formulazioni e dosaggi differenti, ricalibrati in base all’età. “Quello dell’uso off-label, cioè fuori dalle indicazioni riportate nella licenza di un medicinale – spiega Maurizio Bonati coordinatore del gruppo di lavoro che ha elaborato la Guida – è un problema piuttosto complesso, cui è associato aumento del rischio delle reazioni avverse o degli effetti collaterali in quanto il farmaco, usato su un bambino, non è stato sperimentato per questo. La guida – continua Bonati – che mira a diventare un punto di riferimento per tutti gli operatori sanitari, pur senza essere vincolante, si vuole proporre come un formulario nazionale che tiene conto delle evidenze di lavori scientifici che supportano un uso corretto dei farmaci per i bambini, pur sapendo che molti, ancora, non sono stati sperimentati pediatricamente”. La guida censisce così circa 500 principi attivi, con relative monografie illustrative che indicano i nomi generici dei farmaci, i dosaggi specifici per età, controindicazioni, reazioni avverse e formulazioni. “Si tratta – riprende Bonati – di un numero sufficiente a coprire tutti i bisogni terapeutici del bambino, anche se questo numero rappresenta circa la metà dei farmaci abitualmente prescritti ai più piccoli in Italia”. C”è da aspettarsi, insomma, che il prontuario porrà qualche problema andandosi in qualche modo a scontrare con una cultura tutta italiana che tende ad un uso eccessivo delle medicine. “Per i bambini – riprende Bonati – la cautela è ancora più doverosa. Perché se un farmaco non è più che necessario, prescrivere un medicinale ad un bambino basandosi solo sulle “esperienze personali” del medico e non su evidenze scientifiche della sue efficacia, equivale a fare una sperimentazione”.

Informazioni utili anche ai genitori
Il vademecum si inserisce nel Programma di informazione sui farmaci, farmacovigilanza ed educazione sanitaria predisposto dal Dipartimento per la Valutazione dei Medicinali e la Farmacovigilanza del Ministero della Salute e, proprio per questo, è uno strumento “istituzionale” in mano agli operatori sanitari a cui le mamma e i papà possono chiedere che questi si attengano. Si tratta però anche di un primo passo per diffondere le informazioni e, essendo un primo lavoro, al Mario Negri ci si aspetta “il contributo – riprende Bonati – di tutti coloro che lo consultano per migliorarlo, nell’ottica di una critica costruttiva”. Dopo la guida sui farmaci pediatrici, negli auspici del gruppo di lavoro diretto da Bonati, c’è quello di realizzare una guida ad hoc per spiegare ai genitori le malattie dei bambini.
Per ogni informazione circa l’uso dei farmaci in gravidanza e per l’infanzia, si può contattare il Centro di Informazione sul Farmaco del Mario Negri di Milano: 02/39005070, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 15.30.

In Rete:
L’Istituto Mario Negri

 

Antonella Valentini

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