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Gli asili nido del futuro

gennaio 24, 2003 12:00 pm

Alla Camera primi passi della legge che riorganizza i servizi socio-educativi per la prima infanzia A trent’anni dalla legge che li ha istituti gli asili nido stanno per cambiare. La Commissione Affari Sociali della Camera ha infatti approvato il testo di una nuova normativa che riorganizza tutto il sistema dei servizi socio-educativi per la prima…

Alla Camera primi passi della legge che riorganizza i servizi socio-educativi per la prima infanzia

A trent’anni dalla legge che li ha istituti gli asili nido stanno per cambiare. La Commissione Affari Sociali della Camera ha infatti approvato il testo di una nuova normativa che riorganizza tutto il sistema dei servizi socio-educativi per la prima infanzia. L’ iter del provvedimento, per la verità, prevede ancora numerosi passaggi, ma non è escluso che possano esaurirsi nel giro di qualche mese. Il testo sarà ora sottoposto al parere delle altre commissioni competenti, poi la Commissione Affari Sociali procederà a votare il mandato al relatore (la leghista Francesca Martini) e lo licenzierà per l’ assemblea di Montecitorio che, dopo averlo esaminato e approvato, dovrà a sua volta inviarlo all’ esame del Senato. Ecco comunque in sintesi il nuovo sistema delineato dal testo definito dalla Commissione.

Le finalità della nuova legge
Richiamandosi alla Costituzione e alla Convenzione Onu sull’ infanzia il testo detta i principi generali ai quali dovranno ispirarsi i servizi destinati ai bambini da 3 a 36 mesi e alle loro famiglie. Questi servizi (che saranno “di interesse pubblico” e costituiranno “funzioni essenziali” di Stato, Regioni ed Enti locali) potranno essere forniti sia da amministrazioni pubbliche sia da privati, compreso il privato sociale.

l’organizzazione del nuovo sistema
Sarà articolato in asili nido, servizi integrativi e servizi innovativi, in modo da fornire una pluralità di offerta capace di rispondere alle diverse esigenze dei bambini e delle loro famiglie. Queste ultime dovranno essere coinvolte attivamente nella definizione degli obiettivi educativi, nella organizzazione e nella verifica della qualità e dei risultati dei servizi stessi. Gli Enti locali e i gestori (pubblici e privati) dovranno collaborare tra loro in modo da integrare le diverse tipologie di servizi e favorire la continuità con la scuola dell’ infanzia.

Gli asili nido
Accoglieranno bambini da 3 mesi a 3 anni e saranno “luoghi di cura, di crescita, di socializzazione e di sviluppo” delle loro potenzialità. Potranno avere tempi e orari di apertura differenziati in rapporto alle diverse esigenze.

I servizi integrativi
Regioni e Comuni, anche in associazione tra loro, potranno attivare servizi integrativi agli asili nido, diversificandoli in modo da assicurare una pluralità di risposte sul piano socio-educativo.

I servizi innovativi
Le Regioni e i Comuni potranno anche favorire la realizzazione di servizi quali nidi e micro-nidi sui luoghi di lavoro o nelle vicinanze nonché nidi “familiari” e “di caseggiato” organizzati dalle famiglie, singolarmente o in associazione, presso il loro domicilio o quello degli educatori.

Il contributo economico delle famiglie
La compartecipazione delle famiglie al costo di gestione dei servizi dovrà essere rapportata al reddito, ma saranno esonerate dal pagamento quelle che si trovano in condizioni di particolare disagio sociale ed economico. Inoltre la deduzione fiscale prevista dal sesto Comma dell’ Articolo 70 della legge 448/2001 viene estesa a tutte le forme di servizi previsti dalla legge; i relativi oneri sono determinati in 20 milioni di euro per il 2004 e in 30 milioni l’ anno a partire dal 2005.

Gli standard nazionali omogenei
Stato, Regioni ed Enti locali dovranno trovare un accordo in sede di Conferenza Unificata per favorire lo sviluppo dei servizi e garantire sia livelli essenziali sia standard qualitativi e organizzativi omogenei su tutto il territorio nazionale. Tra l’altro dovranno essere concordati i profili professionali e i titoli di studio degli educatori e previsti anche programmi di corretta alimentazione per i bambini.

La ricerca scientifica
Lo Stato promuoverà la ricerca in questo campo e, a tale scopo, sarà istituita una commissione composta da cinque esperti tra i quali uno specialista in psicopedagogia dell’handicap in età evolutiva.

Il monitoraggio del Parlamento
Anche il Parlamento vigilera’ sull’ attuazione della Legge in base a una relazione che dovrà essergli inviata annualmente dal Ministero per il Lavoro e le Politiche Sociali.

 

Matteo De Matteis

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