Favole famigliari

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Favole famigliari

Non molti anni fa le mie figlie volevano ancora le favole, ma non quelle dalla nonna ma quelle dal papà. E non erano favole tradizionali, ma moderne, favole che interagivano con chi le raccontava e chi le ascoltava.

La sera, prima di addormentarci andavo nella loro stanza e mi portavo la solita sedia comoda: una sedia a dondolo. Le bambine sapevano che il loro papà conosceva tutte le favole del mondo e che potevano essere loro a suggerirmi la trama: su quel suggerimento costruivamo un racconto, insieme, dove i protagonisti eravamo proprio noi.

Allora la mia piccola incontrava il principe azzurro e la grande il principe verde e le avventure erano ogni volta diverse e appassionanti. Anch’io di solito ero nella favola sotto le vesti di una vecchio nonno che raccontava e che le accompagnava nel mondo dei sogni.

Così i miei ricordi da bambino interagivano con la realtà dei nostri giorni d’allora e la fantasia ci portava ogni volta insieme in un mondo di maghi, streghe, fate e folletti che ci seguivano tutte le sere prima di addormentarci e ci accompagnavano per mano, a volte interrompendosi improvvisamente per il sonno delle mie ragazze.

Erano mesi di grande fatica e impegno lavorativo, ma la mia famiglia era unita e felice quanto le favole che inventavamo.

Massimo

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