Separazione genitori, per i piccoli è un evento traumatico

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Separazione genitori, per i piccoli è un evento traumatico

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La separazione non è solamente la scelta sentimentale, relazionale e sociale, ma rappresenta per chi la vive, un evento traumatico con importanti ripercussioni sulla salute sia mentale sia fisica. Il divorzio, come conclusione ultima di una storia affettiva, è un evento estremamente doloroso per tutti i membri che compongono il nucleo familiare, porta innanzi tutto alla rottura dell’organizzazione familiare ed affettiva oltre alla perdita di quelle sicurezze, derivanti dalla condivisione della quotidianità.

Stress del disaccordo in casa e separazione incidono sui bambini

I segnali qui sotto elencati sono quelli a cui prestare attenzione e che devono funzionare come campanello d’allarme:

  1. Disturbi del comportamento: aggressività, crudeltà verso gli animali, iperattività, comportamenti violenti contro di sé e gli altri, inibizione
  2. Disagi nell’area emotiva: ansia, rabbia, depressione, scarsa autostima
  3. Difficoltà a scuola: disturbi dell’apprendimento, scarso rendimento
  4. Sintomi psicosomatici: ansia, disturbi del sonno e dell’alimentazione

Bambini, età diverse, approcci diversi

Per proteggere il più possibile i bambini da una situazione così stressante quale è quella della separazione coniugale, bisogna per prima cosa tenere conto della loro età. Il bambino fino a 5-6 anni non è in grado di ragionare sulle sue emozioni. Per questo è necessario cercare di non coinvolgerlo, parlargli di quello che sta accadendo in modo sintetico e senza scendere nei particolari, rassicurandolo sull’affetto di entrambi i genitori. Spiegazioni troppo accurate di ciò che accade porterebbero solamente ad un innalzamento del livello di tensione del bambino, che non è in grado di elaborarla mentalmente. Il bambino un po’ più grande, 10 anni, è invece in grado di rimuovere i pensieri sgraditi e le emozioni dolorose. Questo non vuol dire però che debba diventare un’arma impropria nelle mani del genitore alla ricerca di un presunto appoggio, complicità o autorizzazioni da parte del figlio. Occorre sempre aspettare i tempi del bambino. Aspettare che sia lui a fare delle domande per poi rispondere in modo sincero ed autentico. Cosa ancora più importante è indispensabile rassicurare il bambino sull’affetto di entrambi i genitori, laddove la separazione non significa la perdita dei uno dei due, che, anche vivendo in un’altra casa, continuerà sempre ad amarlo.

Rossi Lina

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