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Le paure non risolte possono trasformarsi in fobie

Novembre 6, 2019 10:00 am

Anche i bambini e i ragazzi soffrono di paure: della scuola, del buio o di alcuni animali. Spesso scompaiono con la crescita, ma possono variare in fobie, chiaro segnale di richiesta di aiuto

Molto spesso, le fobie compaiono in età adulta o nell’adolescenza, il più delle volte sono la trasformazione di antiche paure infantili. Paure tipiche dell’infanzia sono: paura del buio, paura dei piccoli animali, paura degli estranei, paura della scuola. Fortunatamente, le fobie infantili di solito si attenuano lentamente con il passare degli anni, magari da sole o con un piccolo aiuto da parte dei genitori e del consiglio di uno psicoterapeuta. I bambini però avvertono le paure come un disagio intenso e non è giusto sminuirle: al contrario, i figli vanno ascoltati e aiutati.

 

La paura della scuola

La paura della scuola è una paura sociale che compare in età infantile. Al momento di andare a scuola, il bambino si agita, piange, supplica i genitori, inventa improvvisi malesseri, giura che andrà a scuola il giorno successivo. Il bambino è perfino in grado di ragionare della sua estrema paura, la cui origine può, secondo lui, essere riscontrata nella severità dell’insegnante o nella antipatia dei compagni di classe, nel cibo servito in mensa e così via… Qualsiasi tentativo di ragionamento è vano di fronte a questo comportamento e i genitori si sentono impotenti. Come per le altre paure, anche in questo caso quando non si parla di scuola il bambino appare calmo e naturale, parla e collabora con i genitori. Il bambino che soffre di questa paura scolastica è anche un bambino volenteroso: svolge attentamente i compiti e anzi cerca di colmare da solo le sue lacune, probabilmente spinto dai sensi di colpa nei confronti dei genitori, mostrando un interesse a volte straordinario per le materie scolastiche.

 

La paura del buio

Ecco un’altra paura frequente nei bambini. Il piccolo che ha paura del buio rifiuta di dormire da solo o comunque lontano da un adulto in una stanza priva di luce, ha timore di percorrere gli ambienti domestici, a luce spenta immagina che nelle stanze si nascondano mostri o altre creature orribili. Il bambino potrebbe anche riferire di udire suoni e rumori poco rassicuranti. La paura del buio è una sorta di esternazione delle normali insicurezze e timori che vivono i bambini in età evolutiva. Le esperienze quotidiane lasciano in loro dei segni che li mettono alla prova e loro li trasformano in timori verso l’ignoto, rappresentato appunto dal buio. Nell’attesa che questo timore scompaia, verso l’adolescenza succede quasi sempre, vanno assecondati, permettendo loro di tenere una piccola luce di cortesia accesa in camera.

 

La dismorfofobia

Questa paura è in crescita soprattutto tra gli adolescenti, di entrambi i sessi ed è strettamente legata alle trasformazioni dell’età puberale. La  dismorfofobia altro non è che il  timore di non avere un aspetto fisico gradevole, nella paura insomma di non essere normali dal punto di vista estetico del corpo.  La paura può riguardare tutto il corpo o, più spesso, una sola zona, che diventa allora il problema numero uno della persona, il suo vero pensiero ossessivo, capace di interferire poi con tutti gli altri pensieri e impedirgli di fatto la concentrazione su altri temi. Un difetto fisico, anche minore, può agli occhi di un adolescente apparire un ostacolo insormontabile per la sua accettazione nel gruppo di amici, punto di riferimento dei ragazzini.

Sicuramente, la dismorfofobia è alimentata anche dalle immagini di perfezione fisica e di bellezza estrema dettate dai mezzi di comunicazione e dalla società in generale. Talvolta, la dismorfofobia può essere legata a un disturbo molto serio e pericoloso per la salute come l’anoressia.

 

La terapia delle paure e delle successive fobie

Convivere con una paura non è piacevole perché rende difficile il quotidiano dei bambini e dei giovani. Un primo aiuto deve arrivare dalla famiglia, il problema non deve essere sottovalutato e soprattutto non si deve prendere in giro il bambino davanti agli altri. Per vincere le paure intense è necessario un supporto psicoterapeutico, inizialmente deve essere attuato dai genitori attraverso le istruzioni di uno psicoterapeuta e, se questo aiuto non è sufficiente, si deve ricorrere all’aiuto diretto dello psicoterapeuta preferibilmente ad indirizzo cognitivo-comportamentale, la tecnica più efficace per la risoluzione delle fobie.

 

Lina Rossi

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