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Bambini e la paura del dottore, come superarla

marzo 26, 2019 10:00 am

Tanta pazienza, rassicurazioni basate sull’atteggiamento oltre che con le parole e tranquillità nello studio medico: La paura del pediatra è diffusa tra i bimbi, ma la si può superare

Ammettiamolo: sono pochissimi i bambini che non hanno nessun problema durante le visite dal pediatra. Per la maggior parte dei bambini, da un anno e fino i cinque-sei anni, andare dal medico non è certo un appuntamento piacevole. E non potrebbe essere altrimenti: il pediatra è una persona quasi sconosciuta o, per lo meno, esterna alla famiglia, che invade lo spazio corporeo del bambino, creandogli disagio.

 

Perché il dottore fa paura

 

E’ dal pediatra che il bambino viene svestito, provando freddo e anche un po’ di vergogna soprattutto se non è più piccolissimo. Il pediatra gli abbassa la lingua con il particolare strumento che purtroppo, stimola il vomito, introduce una luce nelle orecchie lo pesa e qualche volta addirittura lo vaccina, ed ecco la siringa con l’ago. E poi il medico parla, parla a lungo con i genitori…Così finita la visita vera e propria inizia la noia. Insomma, la visita pediatrica, anche dal medico più burlone e simpatico che ci sia, oggi la maggior parte dei pediatri ci sa davvero fare con i bambini. Eppure una approfondita visita dal pediatra è importante, non solo per capire se il piccolo ha qualche disturbo di salute, ma anche per controllare che la sua crescita e il suo sviluppo stiano svolgendo in modo regolare. La visita è, insomma, una garanzia di buona crescita, di salute e serenità.

 

Se è il caso di cambiare specialista

I genitori possono iniziare a consolarsi pensando che verso i sei anni di solito la paura passa da sola, anche perché vaccini, tamponi faringei, malattie da raffreddamento sono concentrate nella primissima infanzia. Nel frattempo, però, come affrontare la visita evitando pianti e urla fin dalla porta di casa? Prima di tutto, cerchiamo di capire se nostro figlio è realmente a disagio con quel dottore. A volte è proprio una questione di feeling. Se il pediatra non piace e, sotto sotto, non convince nemmeno noi genitori, si può chiedere alla Asl il cambio, tenendo però presente che ogni pediatra ha una lunga lista di bambini da seguire e che un nuovo piccolo paziente viene accettato quando un ragazzino compie quattordici anni e passa quindi con il medico degli adulti, lasciano un posto. Sicuramente il pediatra che ci è toccato ha tutte le caratteristiche per seguire bene il bambino: forse il piccolo è nervoso perché siamo noi adulti che inconsciamente gli trasmettiamo insicurezza.

 

Consigli per essere più rilassati

Il segreto per far accettare il pediatra a nostro figlio inizia da noi, ovvero quanta fiducia riponiamo noi stessi nello specialista. Quando il bambino è molto piccolo ed è difficile rassicurarlo a parole, vedere la mamma e il papà che si rivolgono al pediatra in modo rilassato, sereni e sorridenti, è sinonimo di sentirsi confortato. Frasi del genere: – stai tranquillo, non ti fa nulla, purtroppo hanno il solo effetto di rafforzare la paura.  Peggio ancora è ricorrere alle vecchie espressioni del tipo: – mangia, altrimenti ti ammali e il dottore ti fa la puntura. L’atteggiamento vincente è mostrarsi il più possibile rilassati e sorridenti, perché il bambino percepirà il nostro stato positivo e ne risentirà piacevolmente. Durante la visita, siamo collaborativi con il medico, parliamo soprattutto per chiarire i dubbi e non per sovrastare la voce del dottore con sgridate al bambino che piange e si lamenta. Una volta terminata la visita, se il piccolo si è comportato meglio della volta precedente, facciamogli i complimenti: si sentirà rassicurato sulle proprie capacità.

 

Sahalima Giovannini

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