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Vivere nel verde è predittivo di buona salute psichica

marzo 20, 2019 1:00 pm

Abitare in campagna, nella periferia immersa nel verde o nelle immediate vicinanze di un parco protegge la salute psichica dei ragazzini, futuri adulti. Lo afferma una ricercatrice danese

Questo ragazzo della via Gluck, si divertiva a giocare con me, ma un giorno disse vado in città e lo diceva mentre piangeva. Io gli domando amico non sei contento, vai finalmente a stare in città. Mio caro amico, disse qui sono nato, in questa strada ora lascio il mio cuore, ma come fai a non capire è una fortuna, per voi che restate a piedi nudi a giocare nei prati mentre là in centro respiro il cemento. Si, è il testo di una famosa canzone di molti anni fa e mai testo è più veritiero e attuale oggi. Una ricercatrice danese ha condotto una ricerca i cui risultati, pubblicati lo scorso febbraio negli Atti della National Academy of Sciences, dimostrano il rischio a cui sono esposti, una volta adulti, i bambini che vivono immersi nel cemento.

 

La ricerca di Kristine Engemann

La ricercatrice Kristine Engemann, post-dottorato presso l’Università di Aarhus in Danimarca è partita dall’ipotesi che essere esposti allo spazio verde durante l’infanzia è importante per la salute psichica. Per lo studio sono stati raccolti dati su tutti i cittadini danesi, nonché dati su tutti i residenti registrati come affetti da un disturbo psichiatrico. Le informazioni raccolte sono state confrontate con i dati satellitari dei loghi di residenza degli stessi utenti, questo al fine di valutare la quantità di spazio verde vicino a ogni persona inclusa nella ricerca, dalla nascita fino all’età di 10 anni. Sebbene lo studio potesse solo mostrare un’associazione, i ricercatori hanno scoperto che alti livelli di spazio verde presenti nell’infanzia erano legati ad un minor rischio di un ampio spettro di problemi mentali in età adulta, anche dopo aggiustamento per altri fattori di rischio come lo stato finanziario e sociale, lo stress della vita urbana e qualsiasi storia familiare di disturbi psichiatrici. E’ quindi risultato che i bambini che crescono lontano dal cemento delle città, e quindi immersi in ambienti naturali hanno un rischio ridotto di circa il 55% di andare incontro ad un disagio psichico una volta adulti.  Inoltre, l’effetto protettivo si rafforza con gli anni trascorsi a vivere vicino alla natura.

 

I disturbi psichiatrici fortemente associati alla vita in città

La riduzione del rischio del vivere immersi nel verde è così risultato: disturbi da abuso di sostanze meno 52% tra cui cannabis meno 44%, abuso di alcol meno 55% e disordini nevrotici o legati allo stress meno 40%. Vivere con una maggior quantità di spazio verde sembra ridurre anche il rischio di disturbi della personalità, disturbi bipolari, dell’umore e dei disturbi della sfera psicotica. Questi risultati mostrano che l’ambiente urbano è un importante fattore di rischio ambientale per la salute mentale. Garantire l’accesso allo spazio verde attraverso la creazione di ampi parchi nelle immediate vicinanze degli ambienti urbani densificati, potrebbe essere uno strumento importante per gestire e ridurre al minimo l’onere globale delle malattie sempre più dominato da disturbi psichiatrici. Il mondo naturale sembra avvantaggiare sia il corpo sia la mente nei bambini in crescita.

 

Le persone cresciute in un contesto urbano

Questo gruppo di persone hanno mostrato di avere una maggiore difficoltà emotiva legata alla gestione dello stress, condizione che potrebbe appunto facilitare un più alto rischio di disturbi psichiatrici negli adulti. La dott.ssa Engemann ha quindi affermato: – Lo spazio verde è anche noto per migliorare il ripristino psicologico, influenzare la struttura cerebrale attraverso associazioni positive con l’integrità dell’amigdala e potrebbe mitigare gli effetti negativi dell’ambiente sociale densamente rumoroso che accresce lo stress.  L’amigdala è un’area del cervello in cui vengono elaborate le emozioni. I bambini regolarmente esposti allo spazio verde beneficiano di una vasta gamma di stimoli sensuali, toccando e annusando, osservando tutte le piante e gli animali oltre a tutte le caratteristiche degli ambienti naturali, ha aggiunto Alice Honig, professoressa emerita dello sviluppo infantile alla Syracuse University di New York la quale aggiunge: questi bambini hanno anche la possibilità di bruciare l’eccesso di energia correndo e giocando. E’ ovvio che i bambini possono beneficiare di questi ambienti anche se vivono in una grande città, ma è necessario portarli più spesso a giocare e passare del tempo negli spazi verdi.

 

Rossi Lina

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