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I bambini esprimono le emozioni attraverso i comportamenti

16 Gennaio, 2019 10:00 am

Davanti a immagini emotivamente difficili, veicolate sempre più spesso attraverso i monitor, i bambini reagisco alla loro sensibilità mettendo in atto comportamenti regressivi o di ansia

I comportamenti capricciosi dei bambini sono spesso un modo per contenere reazioni ansiose scatenate da immagini o situazioni non adatte alla loro età.  E’ di fondamentale importanza, per il benessere del bambino, imparare a riconoscere queste situazioni negative cercando di porre rimedio con la disponibilità, presenza e capacità di rispondere alle loro domande. Cercherò in queste poche righe di offrire consigli e suggerendo cosa è meglio dire o fare, in base all’età dei vostri bambini.

 

Bambini di età inferiore ai due anni

Segni di angoscia: aumentata capricciosità associata a disobbedienza, difficoltà ad addormentarsi e risvegli frequenti, regressione comportamentale.

Cosa dire: a questa età i bambini si mostrano spaventati dalle immagini piuttosto che dalle parole. In questi casi è ragionevole chiedere cosa ha visto in televisione e soprattutto essere rassicuranti. E’ bene circondare il bambino di coccole e in tono rassicurante dire che mamma e papà saranno sempre presenti per proteggerlo e che non sarà mai lasciato solo, soprattutto, si dirà che sarà sempre tenuto al sicuro. Ovviamente la televisione va tenuta spenta quando il bambino è sveglio ed è in giro per casa. I bambini piccoli sono confortati dalla routine, è bene quindi mantenere i normali orari del bambino: tempo dei pasti, tempo del bagno, tempo del gioco familiari e tempo della buonanotte.

 

Bambini di età tra i tre e cinque anni

Segni di angoscia: attaccamento, voglia di parlare ripetutamente degli eventi negativi, disturbi del sonno, comportamenti regressivi come succhiarsi il pollice e bagnare nuovamente il letto.

Cosa dire: il bambino in età prescolare potrebbe farti domande su ciò che ha inavvertitamente visto in TV o sentito da bambini più grandi. Puoi dire: è successa una cosa molto brutta e le persone sono state ferite, ma noi siamo al sicuro. Mamma e papà si prenderanno cura di te.  I bambini di questa età hanno ancora bisogno di sentirsi dire che i genitori saranno sempre presenti per loro. Allo stesso tempo, hanno un senso del mondo più grande e si preoccupano di come vanno i grandi. Ovviamente, la televisione va tenuta spenta e se non è possibile essere presenti fisicamente, è bene che un adulto gli resti accanto. Anche i bambini di questa età si sentono più sicuri con le routine, quindi attenersi il più possibile al proprio programma comportamentale abituale. Una ulteriore garanzia è la concretezza, quindi se necessario lasciare una luce notturna e la porta della sua stanza aperta.

 

Bambini di età tra i sei e i dodici anni

Segni di angoscia: parla dei tragici eventi e delle sensazioni di paura, mal di testa, mal di gola e altri segni di malattia, problemi di sonno, perdita di appetito, richiesta costante della presenza di un genitore.

Che cosa dire: è utile per i bambini di questa età ascoltare i loro genitori riflettere ad alta voce sui loro sentimenti. Si può dire: è così sconvolgente da guardare e sentire questi i notiziari, mi fa sentire così triste, arrabbiata e spaventata. E’ necessario essere rassicuranti e sinceri allo stesso tempo. Si può anche chiedere: quale immagine ha spaventato di più.  Anche in questo caso, la televisione deve essere tenuta spenta ed è necessario rendersi ancor più disponibili del solito, specialmente dopo la scuola.

Ragazzi di età tra i tredici e i diciotto anni

Segni di angoscia: irritabilità, ritiro sociale, sarcasmo, mal di testa, mal di stomaco.

Che cosa dire: l’irritabilità e il ritiro sociale possono in realtà essere una copertura per sentimenti di ansia, disperazione e vulnerabilità. Gli adolescenti hanno un senso del contesto più ampio e sono desiderosi di partecipare a discussioni astratte. Esprimendo i propri sentimenti e preoccupazioni, i ragazzi vanno incoraggiati a parlare delle emozioni e aiutati a dare un senso ai sentimenti. Questa è un’opportunità per saperne di più sul mondo dei figli. E’ necessario far capire ai ragazzi che si è sempre disponibile per parlare di ciò che li preoccupa ma soprattutto è necessario mettersi in ascolto. Gli adolescenti apprezzano essere ascoltati, è un modo per aiutarli ad esprimere i loro sentimenti.

 

Dott.ssa Rosalba Trabalzini

Psichiatra, psicologo, psicoterapeuta  

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