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Primo giorno della materna e delle elementari

agosto 27, 2018 9:30 am

Timore e curiosità, ansia e spavalderia: il primo giorno di scuola suscita nei bambini emozioni contrastanti. Aiutiamoli ad affrontare questo momento in piena serenità

Se il primo giorno di scuola riguarda i ragazzini più grandicelli, che iniziano le medie e quindi hanno una certa maturità nel gestire le emozioni, di solito non ci sono problemi. Lo stesso vale per i bambini che iniziano una classe successiva di un determinato ciclo scolastico: in loro prevale il piacere di rivedere gli amici di sempre e la sicurezza di entrare in un ambiente già famigliare.

 

Il problema è l’ignoto

Ci possono essere invece difficoltà per i bambini che iniziano a frequentare una nuova scuola, soprattutto tra i più piccoli: sono i bimbi della scuola per l’infanzia e della primaria. Per questi bambini la certezza della famiglia, di genitori e nonni, soprattutto dopo le vacanze è essenziale: passano da un ambiente sicuro e ben noto a un ambito del tutto nuovo. È questo che ingenera la paura in loro: immaginano i docenti come persone severe dai contorni incerti, non sanno come saranno i compagni e così via. È quindi importante rassicurarli, portandoli per esempio a scuola già qualche giorno prima. Indichiamo loro l’edificio dall’esterno, facendo notare come è accogliente, quanto è vicino a casa, ripercorriamo più volte il tragitto da casa e scuola per creare una sorta di collegamento psicologico tra i due ambienti. Se sappiamo già chi saranno i futuri compagni, si può organizzare una merenda in un giardino o sul terrazzo: così quando si troveranno in classe sarà tutto più facile.

 

Come aiutarli a stare tranquilli

Quando poi inizia la scuola, nel caso della primaria si effettua il cosiddetto inserimento: i genitori stanno insieme al bambino il primo giorno, uscendo per qualche minuto e facendo rientro dopo qualche minuto e così via, allungando progressivamente il tempo dell’assenza per abituarlo a stare da solo. Questo facilita l’ingresso alla nuova scuola. Alla primaria non si fa nulla del genere, perché si dà per scontato che i bambini più grandicelli non abbiano problemi. In realtà sono piccoli di cinque o sei anni, che passano dalle braccia amorevoli delle educatrici della materna a figure di insegnanti più autorevoli. Quindi è importante accompagnarli in questi primi giorni e avere pazienza anche se durante il tragitto si mostrano malinconici ed esce qualche lacrima: vietato rimproverarli facendoli sentire piccoli e imbranati! Piuttosto, li si può aiutare con qualche coccola speciale: prima di andare a nanna, una tisana rilassante a base di camomilla li aiuterà anche a dormire meglio. E se proprio si vede la loro difficoltà, è forse il caso di richiedere un parere alla nostra dott.ssa Rosalba, psicologa e psichiatra esperta in età evolutiva attraverso il forum Crescere Insieme 

 

Lina Rossi

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