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Piccoli Peter Pan

marzo 20, 2006 12:00 pm

Quando i bambini non vogliono crescere: le ragioni all’origine della loro paura, i consigli per aiutarli Tanti bambini vivono un sogno, simile a quello del mitico Peter Pan: non crescere mai. La crescita, con il senso di responsabilizzazione che comporta, fa paura ai bambini, perché non solo diventa necessario stabilire nuove forme di comunicazione e…

Quando i bambini non vogliono crescere: le ragioni all’origine della loro paura, i consigli per aiutarli

Tanti bambini vivono un sogno, simile a quello del mitico Peter Pan: non crescere mai. La crescita, con il senso di responsabilizzazione che comporta, fa paura ai bambini, perché non solo diventa necessario stabilire nuove forme di comunicazione e comportamento, ma anche perché il piccolo si rende conto che le vecchie modalità di contatto con i suoi genitori non sono più adeguate e che chi gli è vicino gli muove delle nuove richieste.

All’origine della loro paura
Ed è proprio alla luce di questa consapevolezza che un bambino, spaventato da cambiamenti che deve affrontare, rifiuta di adottare comportamenti adeguati alla sua età e si rifugia sempre più spesso in comportamenti caratteristici dei più piccoli. Proprio quando i genitori iniziano a chiedergli di “essere grande”, lui inizia un contenzioso fatto di capricci, ritorni al passato, infantilismi. E’ chiaro che il bambino che dice: “Sono ancora piccolo” cerca di attirare l’attenzione su di sé, riportando il rapporto su modalità che si sente in grado di gestire.
Non è poi così raro che il rifiuto di crescere sia legato in modo particolare alla nascita di un fratellino, con tutto quello che comporta il terrore di perdere l’affetto dei “suoi” genitori. Il non voler crescere in questo caso può essere dettato dalla sensazione di essere tagliato fuori da qualsiasi comunicazione con voi ora che c’è “l’altro”. Le reazioni eccessive sono dovute senza dubbio alla tensione dei sentimenti che si addensano nel bambino e che di colpo si manifestano in maniera aperta.

Come aiutarli a superare le difficoltà
Per cominciare occorre alleggerire la situazione di tensione che può venirsi a creare. Tensione, soprattutto, dei genitori stessi che possono vivere questi comportamenti come degli “attacchi” del bambino nei loro confronti. Per evitare un crescendo negativo è importante che l’attenzione venga focalizzata sulle emozioni positive legate alla crescita, a tutte quelle “conquiste” cioè che gli sono proprie. Occorre capire che un bambino può imparare a responsabilizzarsi solamente attraverso i suoi sforzi, corretti dalla sua esperienza personale.
Il consiglio è sempre quello di provare a mettersi nei panni del bambino, consapevoli della difficoltà di penetrare in questo mondo così particolare. Cercare cioè di comprenderlo in queste sue esperienze emotive e di esaminare i suoi bisogni. Un modo potrebbe essere quello di instradarlo su occupazioni costruttive, come il riordinare la propria cameretta dopo che ha giocato, per esempio, oppure facendogli frequentare regolarmente dei coetanei, facendogli vivere il tutto nel modo più armonioso e sereno possibile. Un’altra opportunità che vi si offre è quella di elogiare i suoi comportamenti “maturi”, aprendo tra di voi una nuova strada comunicativa, che non sia fatta solo di musi lunghi, rimproveri e incomprensioni.
E d’altra parte, anche la fiaba di Peter Pan, finisce quando uno dei tre bambini protagonisti decide, dopo tante peripezie, ma in assoluta autonomia, che è arrivato il momento di lasciare l’isola che non c’è perché è meglio crescere e diventare “grandi”.

 

Dott.ssa Ilaria Ronchetti
Psicologo

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