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Battiti cardiaci accelerati, quando ci si deve preoccupare

luglio 11, 2019 10:00 am

Anche ai giovanissimi può capitare di sentire il cuore correre un po’ troppo. L’episodio può spaventare, ma in realtà si tratta quasi sempre di una situazione non preoccupante

Cardiopalmo, ovvero la sensazione di avere il cuore in gola, che pulsa con battiti velocissimi. Succede anche in situazioni di normalità, quindi mentre si è seduti a leggere o a studiare. È una sensazione che può preoccupare, soprattutto perché il cuore è sempre collegato all’idea di malattia. In realtà, ogni bambino e ragazzo viene seguito fin dalla nascita con regolari auscultazioni del cuore e, nel momento di iscriversi ad attività sportiva, si effettuano anche elettrocardiogrammi, a riposo e sotto sforzo.

 

Una intensa attività elettrica

Di conseguenza eventuali alterazioni anatomiche o funzionali del cuore vengono individuate in tempo e il cardiopalmo raramente è l’avvisaglia di qualcosa che non va. Spesso nei ragazzi le emozioni intense, lo stress psicofisico, gli sforzi possono provocare palpitazione perché si verifica un’alterazione del sistema nervoso simpatico responsabile della frequenza dei battiti del cuore. Il sistema simpatico funziona come l’impianto di alimentazione a benzina di un’automobile: in determinate situazioni in cui corpo e mente sono sottoposti a uno stress e quindi richiedono più sangue come carburante, il sistema simpatico attiva una serie di segnali che indicano la maggiore richiesta di combustibile. Di conseguenza il cuore pulsa più rapidamente sotto lo stimolo di cortisolo e adrenalina, la pressione arteriosa sale e il cuore può pulsare in modo disordinato, dando luogo alle cosiddette extrasistoli, ossia battiti cardiaci anticipati. Se succede è quindi abbastanza normale, ma per sicurezza è bene parlarne con il pediatra del ragazzino, che provvederà ad auscultarlo nuovamente ed eventualmente, per sicurezza, potrà suggerire una visita cardiologica. Serviranno esami come l’Holter delle 24 ore, l’ecocardiogramma e l’elettrocardiogramma sotto sforzo.

 

La responsabilità potrebbe essere della tiroide

A volte può capitare di avere la sensazione che il cuore non pulsi regolarmente, ossia che acceleri senza un reale motivo, non come succede, per esempio, quando si corre o si è agitati, oppure che salti un battito, una condizione nota come extrasistole. Queste sensazioni si avvertono nel petto oppure a livello della gola e del collo. È sempre bene rivolgersi al medico perché potrebbe trattarsi di un problema primariamente cardiaco, ma si deve spesso escludere che possa trattarsi della tiroide. Gli ormoni tiroidei infatti contribuiscono a regolare il battito cardiaco. La tachicardia può essere sintomo di un’attività eccessiva della tiroide, mentre la bradicardia, ossia il rallentamento del battito cardiaco, può essere legata a una scarsa produzione di ormoni tiroidei. Nei giovanissimi le alterazioni della tiroide sono abbastanza frequenti ed è opportuno scoprirle per tempo, attraverso una ecografia della tiroide stessa e l’esame del sangue con il dosaggio degli ormoni tiroidei.

Giorgia Andretti

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