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Allergia al freddo? Ebbene sì esiste l’allergia al freddo

allergia al freddo

Le temperature scendono ed è piacevole restare in casa, anche se ai nostri bambini è raccomandato cercare di stare all’aperto appena possibile, per fare attività fisica e muoversi all’aperto. È anche un modo per riscaldare l’organismo in modo naturale, combattendo un disturbo non frequentissimo ma che può rivelarsi abbastanza fastidioso: l’allergia al freddo.

Allergia al freddo, vediamo di che cosa si tratta

L’allergia è la risposta esagerata dell’organismo verso sostanze normalmente innocue. Alcun persone ipersensibili, quando entrano in contatto con queste sostanze, vanno incontro a una serie di reazioni fisiche. Gli allergeni, ossia le sostanze che scatenano l’allergia, attivano anticorpi chiamati IgE ossia immunoglobuline E. Quando le IgE sono prodotte in quantità eccessiva, coinvolgono altre cellule di difesa dell’organismo, come i basofili e i mastociti. Tutte queste sostanze, una volta entrate in contatto con l’allergene, liberano l’istamina, una sostanza  altamente irritante responsabile del gonfiore e dell’arrossamento di tessuti e mucose. Nelle persone sensibili al freddo, questo si comporta esattamente come un allergene, scatenando una reazione cui segue la produzione di IgE. La pelle, nel punto di contatto, si arrossa e si copre di puntini pruriginosi: per questo si parla comunemente di orticaria da freddo.

Come capire se siamo allergici al freddo

La diagnosi di allergia al freddo non è semplice, perché il freddo è un agente che solo di recente gli esperti hanno riconosciuto come allergizzante. È quindi indispensabile recarsi dall’allergologo che provvederà a isolare l’agente da altri allergeni più comuni, anche attraverso l’esecuzione di test cutanei o in vitro. Si eseguono quindi: una accurata anamnesi con visita obiettiva, a volte può essere sufficiente a raggiungere la diagnosi. Si esegue quindi il Prick test: la pelle viene messa a contatto, attraverso un leggero graffio, piccole dosi dei possibili allergeni. Il test rivela la positività per quel tale prodotto se nel giro di qualche minuto compaiono in zona gonfiore, rossore e prurito. Nel caso del freddo, si pone la pelle a contatto con una fonte refrigerante come il ghiaccio.

Le possibili terapie per superare l’allergia al freddo

Il disturbo si manifesta soprattutto nei giovani adulti, ma ne possono essere soggette persone di qualsiasi età. Le eruzioni cutanee possono scomparire nel giro di qualche ora, di alcuni giorni o perfino di settimane, a volte ripresentandosi dopo qualche tempo. Nei soggetti più sensibili al freddo compaiono manifestazioni serie come calo della pressione, dolore addominale, tachicardia e perfino shock anafilattico. Una persona predisposta all’orticaria da freddo dovrebbe cercare di tenere la pelle al riparo dalle basse temperature, dall’acqua eccessivamente fredda e dagli agenti atmosferici, indossando soprattutto un abbigliamento idoneo. La pratica di attività fisica migliora la termoregolazione, aiutando l’organismo a combattere l’allergia al freddo.

Sahalima Giovannini

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