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Cosa fare se le crisi allergiche fioriscono tra le pareti domestiche

novembre 28, 2013 9:57 am

Acari della polvere e pelo degli animali domestici, ma anche muffe, vernici e detergenti: quando si trascorre troppo tempo al chiuso in casa, la possibilità di avere episodi di allergia conclamata è sempre più reale.

I pollini primaverili sono un lontano ricordo e la stagione dell’ambrosia autunnale volge al termine. Non è detto, però, che le persone allergiche possano tirare un sospiro di sollievo, trovando nei mesi invernali almeno la consolazione che, chiusi in casa, si stia al riparo delle allergie. Anche tra le mura domestiche possono infatti essere presenti sostanze responsabili di reazioni allergiche che hanno magari manifestazioni meno evidenti, come lievi starnuti e pruriti cutanei che sono scambiati per forme di raffreddore e pelle secca. Tra i responsabili ci sono sostanze ben note, come la polvere e il pelo degli animali domestici, ma anche fattori meno conosciuti e più subdoli, come i detersivi e le vernici.

Gli allergeni più noti
Tra i fattori allergenici più noti ci sono gli acari, minuscoli insetti presenti in milioni di esemplari nelle case. Sopravvivono nutrendosi della polvere domestica, costituita anche dalle invisibili lamelle di pelle che persone e animali perdono quotidianamente per il normale ricambio cellulare cutaneo. Le deiezioni degli acari se inalate, sono irritanti e provocano starnuti e lacrimazione. Anche gli animali domestici, purtroppo, possono essere una fonte di problemi allergici. Il discorso vale soprattutto per il gatto, il coniglio e la cavia. A causare la reazione è il mix di peli caduti, cellule morte e proteine contenute nella saliva, che si diffonde nell’ambiente mentre la bestiola lecca il proprio pelo per pulirlo. L’insieme di particelle che si disperdono nell’aria ha dimensioni ridottissime, raggiungono facilmente le vie aeree irritandole depositandole tra l’altro molto in profondità negli angoli della casa. Il lattice, infine, un tipo di gomma utilizzato, per esempio, nella fabbricazione di materassi, pur svolgendo, paradossalmente, un’efficace azione antiacaro, può causare due tipi di reazioni allergiche: di tipo respiratorio con starnuti, tosse e sensazione di mancanza d’aria, oppure alla pelle.

Gli allergeni domestici insospettabili
Tra le cause di allergia che non ci si aspetterebbe ci sono le muffe, funghi invisibili a occhio nudo, che si sviluppano un po’ ovunque nell’atmosfera domestica soprattutto nelle stagioni umide e temperate, negli angoli della casa, nei rifiuti organici, sugli oggetti di uso comune, perfino all’interno dei letti, spesso unendosi alla polvere e alla deiezioni degli acari e creando un mix fortemente allergizzante. Questi si verifica perché le spore delle muffe sono di dimensioni infinitamente piccole e a volte hanno forme particolari, capaci di penetrare in profondità nell’apparato respiratorio. Anche i muri di casa e i mobili possono essere causa di allergie, soprattutto alle vie respiratorie, si manifestano con senso di irritazione alla gola, tosse secca e starnuti. La responsabilità è nelle sostanze chimiche come la formaldeide presente in alcuni mobili d’arredamento, le resine, i legni di provenienza esotica, gli acidi e i coloranti che si trovano nelle vernici per i muri. Queste sostanze causano allergia perché sprigionano nell’ambiente sostanze irritanti e volatili, raggiungendo la gola e le prime vie respiratorie. Attenzione, infine, a saponi e detersivi per la pulizia della casa: possono causare una reazione allergica: inizialmente si manifestano con prurito e arrossamento della pelle, poi con vescicole con tendenza alle piccole lesioni trasformandosi successivamente in croste. Se il contatto con il prodotto che ha scatenato la reazione allergica persiste la cute s’ispessisce, appare pigmentata, fessurata e ricoperta da squame. La dermatite non compare mai prima di 5-7 giorni dal primo contatto con la sostanza. Dopo ogni contatto l’allergene scatena le lesioni cutanee in 24-48 ore.

Consigli per affrontarle
Non è detto che per affrontare l’allergia sia necessario assumere i farmaci. A volte certi accorgimenti quotidiani possono aiutare a tenere sotto controllo i sintomi.

•Gli acari della polvere, le muffe e il pelo degli animali possono essere tenuti sotto controllo con un sistema semplice: passare, ogni volta che si può, un aspirapolvere con filtro anti-acaro e uno straccio umido, insistendo bene negli angoli.
•L’umidità in casa deve essere attorno al 50 per cento. Se superiore a questa soglia favorisce la proliferazione degli acari, mentre l’aria più secca diffonde la polvere e il pelo degli animali nell’aria e asciuga troppo le mucose.
•Una corretta aerazione favorisce il ricambio dell’aria e combatte la proliferazione di acari e muffe.
•Se si scopre di essere allergici a una sostanza presente nell’ambiente domestico, per esempio alla pittura dei muri, si può ricorrere a una tintura a base di calce, disponibile nei negozi di bioedilizia. Svolge un’azione antisettica e fungicida dovuta alle proprietà antibatteriche della calce.
•Contro le allergie cutanee dovute a detergenti è bene ridurre al minimo l’utilizzo di detergenti e saponi, applicare creme idratanti ed emollienti dopo il bagno, indossare guanti di cotone per maneggiare le sostanze allergizzanti.
•Se si sospetta un’allergia, è opportuno rivolgersi all’allergologo, senza cedere alla tentazione dell’automedicazione. Solo la visita specialistica può eliminare ogni dubbio. In caso di necessità, può prescrivere farmaci specifici, anche per i bambini.

Giorgia Andretti

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