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Soffocamento da corpo estraneo

Luglio 15, 2011 12:42 pm

Gli esperti ci insegnano ad fronteggiare l’emergenza: pugnetti battuti forte sulla schiena per favorire l’espulsione dell’oggetto ingoiato e divieto di introdurre le dita in gola. Ogni anno nel nostro paese sono circa 50 i bambini che perdono la vita per cause accidentali. Nella maggior parte dei casi si tratta di oggetti o cibo che impediscono…

Soffocamento da corpo estraneo

Gli esperti ci insegnano ad fronteggiare l’emergenza: pugnetti battuti forte sulla schiena per favorire l’espulsione dell’oggetto ingoiato e divieto di introdurre le dita in gola.

Ogni anno nel nostro paese sono circa 50 i bambini che perdono la vita per cause accidentali. Nella maggior parte dei casi si tratta di oggetti o cibo che impediscono la respirazione. I numeri sono stati mostrati dalla Guardia di Finanza nello svolgimento della Mostra D’Oltremare di Napoli, in occasione della manifestazione “Chi salva un bambino, salva il mondo intero”, evento finalizzato alla prevenzione ed in particolare del rischio di soffocamento conseguente all’ingestione di corpi estranei da parte dei più piccoli. Al riguardo, anche la Società italiana di Pediatria ha pubblicato dati sconcertanti sul numero di decessi di bambini per tali cause, imputabili prevalentemente all’assenza di adeguate informazioni sulla corretta applicazione delle manovre disostruttive da parte delle persone che assistono bambini o che a qualunque titolo interagiscono con i piccoli. Particolarmente atteso, all’evento napoletano, l’intervento di Marco Squicciarini, medico volontario del soccorso della Croce Rossa Italiana e referente nazionale ed internazionale della CRI sulla rianimazione cardiopolmonare pediatrica che ha parlato, appunto, delle manovre da eseguire in caso di pericolo di soffocamento, per liberare le vie aeree. Il dottor Squicciarini non si limita a parlarne: per aiutare mamme, papà e tutti coloro che sono in contatto con imprevedibili pargoli, ha creato un sito ad hoc, il primo ad occuparsi di questa tematica (www.manovredisostruzionepediatriche.com
), insegnando a rispondere ad una eventuale emergenza in totale controllo della propria ansia. Per controllare eventuali crisi di panico, l’unica cura efficace è la conoscenza, perché è proprio l’incapacità di prestare i primi soccorsi in modo adeguato a provoca le conseguenze più disastrose.

Cosa non si deve fare
L’obiettivo del sito curato dal Dott. Squicciarini è dunque diffondere le tecniche di disostruzione pediatrica e le manovre di successiva rianimazione cardopolmonare pediatrica a quante più persone possibili, dai genitori a tutte quelle figure incaricate di prendersi cura dei nostri figli in nostra assenza, quindi maestre, baby sitter, allenatori sportivi che spesso sono, purtroppo, drammaticamente disinformate sulle corrette procedure da seguire. Sul sito si apprende di quanto è il non sapere a generare errori fatali e che, le prime due cose che vengono fatte dal soccorritore occasionale non preparato sono proprio le due cose che non bisogna fare:

  • non prendere per i piedi un bambino che è ostruito,
  • non mettergli le dita in bocca nel tentativo di farlo vomitare o raggiungere l’oggetto che ha provocato l’ostruzione.

Purtroppo un intervento sbagliato può essere pericoloso quanto, o forse più, dell’incidente stesso. Per questo è doveroso informarsi.
Tecniche di disostruzione
L’inizio delle manovre sui lattanti ancora coscienti che presentano l’ostruzione delle vie aeree è il primo passaggio fondamentale. La presa della mandibola è il passo successivo, insieme alla presa della gambe del piccolo a cavallo del braccio in posizione declive. Ovviamente chi opera certe manovre deve tenere sempre i nervi saldi, come quando si compie l’alternanza dei colpi inter-scapolari, nelle quali bisogna mantenere le vie di fuga laterali, per non colpire il capo del bambino. Una volta rigirato il corpo, con grande cautela, bisogna portare piccoli colpi al centro dello sterno, movimento che andrebbe fatto con un solo dito, se il piccolo è di pochi mesi. Una volta accertata l’eliminazione del corpo estraneo, spesso il soggetto che ha attuato le manovre potrebbe presentare uno sfinimento, causato dalla stanchezza e dall’alto tasso di tensione. Una volta arrivato il 118, si preoccuperà di attuare la respirazione bocca-bocca naso per ridare i sensi al bambino. Nel caso in cui i soccorsi dovessero tardare bisogna continuare con la rianimazione cardio-polmonare fino all’arrivo del 118.

Un video in aiuto, per capire
Solo a parole le tecniche di disostruzione possono risultare di difficile comprensione. Per questo navigando nelle varie sezioni del sito del dottor Squicciarini si possono visionare, gratuitamente, preziosissimi video che spiegano in modo chiaro, passo per passo, come intervenire mentre aspettiamo l’arrivo dei soccorsi – che in ogni caso devono essere chiamati – e scaricare dei poster fotografici di immediata comprensione da donare ad esempio all’asilo dei nostri figli, per contribuire anche noi alla divulgazione di queste nozioni di vitale importanza. Tramite il sito si può inoltre richiedere una lezione formativa gratuita, tenuta personalmente dal dottore, da organizzare direttamente nella scuola dei propri figli.

www.manovredisostruzionepediatriche.com

 

Marina Zenobio

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