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Cibo spazzatura e intelligenza

Marzo 2, 2011 12:23 pm

Patatine, snack iper-calorici, pizzette e merendine non sono responsabili unicamente del sovrappeso, possono influenzare anche lo sviluppo delle capacità intellettive. Fino a oggi si era pensato che i danni del junk food, ossia del “cibo spazzatura” come patatine, bibite gassate e panini con hamburger fossero limitati al fatto che inducessero un aumento di peso, di…

Cibo spazzatura e intelligenza

Patatine, snack iper-calorici, pizzette e merendine non sono responsabili unicamente del sovrappeso, possono influenzare anche lo sviluppo delle capacità intellettive.

Fino a oggi si era pensato che i danni del junk food, ossia del “cibo spazzatura” come patatine, bibite gassate e panini con hamburger fossero limitati al fatto che inducessero un aumento di peso, di colesterolo, della tendenza al diabete e disturbi cardiovascolari. Sembra invece che la scorretta alimentazione influenzi anche il buon sviluppo cerebrale in generale e del sistema nervoso. Il rischio di mangiare male, insomma, potrebbe pregiudicare le capacità intellettuali dei nostri figli, privandoli della possibilità di dare realmente il meglio di se stessi.

La scoperta di studiosi inglesi
Uno studio condotto dall’Università di Bristol e pubblicato dal Daily Mail ha dimostrato come i bambini che consumano spesso patatine fritte, dolci e pizza prima dei tre anni, a otto anni si ritrovano con un quoziente intellettivo inferiore ai coetanei i quali invece sono stati abituati ad alimentarsi con verdure, frutta e pasti preparati in casa. I risultati dello studio hanno rivelato un divario di ben cinque punti nel quoziente intellettivo dei bambini che hanno sempre mangiato cibi cucinati in casa nei confronti di quelli che invece erano abituati ad alimenti stile fast food. La dottoressa Pauline Emmett, responsabile della ricerca, ha affermato che i bambini che mangiano troppi cibi zuccherati o confezionati non assumono abbastanza vitamine e quindi il loro cervello non può raggiungere il livello di sviluppo ottimale. Una sana alimentazione nei primi anni di vita é essenziale. È infatti questo il periodo in cui le funzioni cognitive seguono una rapida evoluzione.

Iniziare bene da subito
Non è mai troppo tardi per acquisire buone abitudini e farle diventare proprie, per tutta la vita. Forniamo come sempre il buon esempio: i nostri figli, piccoli o grandicelli che siano, tendono a imitarci senza rendersene conto. Se noi privilegiamo alimenti elaborati, fritti e grassi, difficilmente riusciremo a far accettare ai nostri ragazzi pasti sani, ricchi di frutta e verdura e un bel frullato fresco al posto del pacchetto di patatine. Dobbiamo essere noi quindi l’immagine da imitare, iniziando a introdurre il più frequentemente possibile gli alimenti che, da studi accreditati, favoriscono lo sviluppo neuro-cerebrale. Il primo tra tutti è il pesce, di qualunque tipo: sogliola, nasello, merluzzo, salmone, sgombro. Questo alimento è infatti ricco di speciali grassi “buoni”, chiamati omega tre e omega sei, che aiutano la formazione di nuove cellule neuronali e le mantengono sane e attive, favorendo anche la trasmissione degli impulsi nervosi. Tutto questo si traduce in migliori capacità di memoria, di attenzione e di concentrazione. Altri cibi amici della mente sono i legumi, i cereali integrali e i latticini perché apportano magnesio e manganese, elementi che stimolano la produzione di neurotrasmettitori cerebrali, responsabili di attenzione e buon umore. La frutta e la verdura, specie se consumate nella varietà dei cinque colori: rosso, bianco, blu-viola, arancione e verde, apportano tutte le vitamine indispensabili per il benessere dell’organismo.

Sfizi sì, ma non troppo spesso
Vale quindi la pena, per il benessere anche intellettuale dei nostri bambini, riscoprire l’autentica alimentazione mediterranea. Questa deve essere la base del regime alimentare dei nostri figli. Non lasciamoci fuorviare dal poco tempo e dalla praticità e impariamo a riscoprire insieme a loro i gusti più autentici, come pasta e riso cucinati in modo semplice e rapido con sughi leggeri e olio di oliva, pesce e carne al forno o al vapore in alternativa alla cottura nell’olio fritto, contorni a base di verdure sapientemente cucinati per risultare sfiziosi e appetibili. Riscopriamo il benessere che deriva dalla frutta come spuntino a metà mattina e nel pomeriggio, prima dello sport o di una corsa ai giardinetti. E, d’altra parte, non demonizziamo in toto il junk food: una volta ogni tanto, assieme a tutta la famiglia, possiamo anche concederlo. Un hamburger con patatine o uno snack al cioccolato una volta ogni tanto, non più di una volta la settimana, sono accettabili, anche come un piccolo premio “trasgressivo” per i nostri ragazzini.

 

Giorgia Andretti

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