prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Febbre dei bambini, come misurarla correttamente

Novembre 27, 2019 1:00 pm

Termometro adeguato all’età, qualche coccola e tanta pazienza: il momento della misurazione della febbre può infastidire i bambini, ricorriamo allora a qualche piccolo trucco

Nei mesi freddi, può capitare che i bambini abbiano diversi episodi di febbre alta: può capitare anche sette o otto volte nell’arco della stagione invernale, senza per questo che ci si debba preoccupare. Ovviamente, il pediatra va sempre avvertito, soprattutto se il bambino è molto piccolo. Per una corretta gestione del malessere è importante procedere alla regolare misurazione della febbre, se per un adulto misurare la febbre è cosa da nulla, per i bambini è un momento che genera fastidio, timore o anche soltanto noia. D’altra parte è necessario rilevare la temperatura così da sapere se è necessario somministrare un antipiretico specifico o meno.

La febbre nei bambini piccolissimi

Nei bimbi molto piccoli, fino a un anno di età, il sistema più semplice per misurare la febbre è la misurazione rettale. Infatti, in questo periodo sono abbastanza inconsapevoli e si lasciano maneggiare con relativa facilità. Si può utilizzare un termometro digitale, è più rapido. Il momento giusto è in tarda mattinata o nel tardo pomeriggio, comunque almeno due ore dopo l’ultimo pasto perché in fase di digestione la temperatura tende ad alzarsi sempre. È meglio se il piccolo ha già evacuato, perché spesso l’introduzione del termometro nell’orifizio anale stimola il bimbo a fare la popò, ricominciando tutto daccapo. Si pone il bimbo a pancia in su sul letto oppure sul fasciatoio, si toglie il pannolino e si sollevano le gambe tenendo i piedini con la mano sinistra, mentre con la destra si introduce il termometro dopo averlo leggermente inumidito in olio, oliva o vaselina, per rendere il tutto meno fastidioso. Si attende qualche minuto, oppure si aspetta il tipico suono del termometro digitale.

Se non è possibile la rilevazione rettale

A volte la misurazione rettale non è possibile: succede per esempio se il bambino oltre alla febbre ha problemi di diarrea. Anche verso l’anno di età il piccolo inizia a non sottoporsi più volentieri a questo tipo di misurazione, si dibatte e c’è il rischio di fargli male. Sgridarlo è controproducente perché si agita ancora di più. D’altra parte collabora poco, quindi anche ragionare con lui diventa difficile. Si può allora ricorrere al termometro a sensori, si avvicina all’orecchio, oppure quello che si appoggia sulla fronte. Questi termometri si attivano con un tastino, si attende qualche istante, quindi si introduce delicatamente il sensore nel condotto uditivo del bambino, senza andare troppo a fondo. Qualche istante dopo si avverte un lieve segnale acustico e la temperatura è rilevata. I termometri da appoggiare in fronte funzionano in modo simile, ma la parte con i sensori va appunto messa a contatto con la pelle. Questa seconda soluzione è più utile se il bambino, oltre alla febbre, lamenta anche otite.

La classica rilevazione della febbre sotto l’ascella

Quando il bambino è più grandicello si può iniziare a misurare la temperatura ascellare, sempre molto attendibile, ma richiede un minimo di collaborazione. Il sensore del termometro va inserito nel cavo ascellare non sudato, quindi si attende qualche istante, nel caso si abbia ancora un termometro tradizionali oppure si aspetta di avvertire il segnale sonoro. Nel frattempo, il bambino può essere tenuto tranquillo leggendogli una breve fiaba, oppure facendogli ascoltare la sua canzone preferita, che di solito ha la durata di quei pochi minuti necessari a raggiungere una misurazione ottimale.

Giorgia Andretti

- -


ARTICOLI CORRELATI