prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Polmonite, ottocentomila bambini morti ogni anno nel mondo

Novembre 20, 2019 10:00 am

Nonostante gli antibiotici, la polmonite è ancora una malattia seria provocando molte vittime. Molte vittime vivono nei paesi emergenti, ma anche da noi l’infezione provoca perdite

A parere dell’Unicef, nel 2018 sono stati oltre ottocentomila i bambini con meno di cinque anni morti nel mondo per polmonite: uno ogni 38 secondi. La maggior parte di loro aveva meno di due anni, e circa centocinquanta tremila bambini sono morti nel primo mese di vita. Le organizzazioni internazionali per la difesa dell’infanzia, in occasione della giornata mondiale dedicata alla polmonite, ricordano che si tratta di una malattia che si può prevenire efficacemente con le tre dosi raccomandate di vaccino pneumococcico coniugato – PCV. Tuttavia, non tutti i bambini ricevono questa essenziale profilassi e circa il 32% dei piccoli con sospetta polmonite non viene portato nelle strutture sanitarie.

Polmonite, infiammazione acuta dei polmoni

La polmonite è l’infiammazione acuta del tessuto polmonare, caratterizzata dalla presenza di liquido negli alveoli polmonari, con conseguenti gravi difficoltà nella respirazione. Può essere una conseguenza di infezioni trascurate alle vie aeree come raffreddori, laringiti e bronchiti. A differenza di queste, però, la polmonite è dovuta soprattutto all’attacco di batteri, per lo più pneumococchi, i quali, abitualmente presenti nella bocca e nella gola degli individui sani, sviluppano la malattia quando la resistenza dell’organismo è diminuita in seguito ad altri processi infettivi come l’influenza. Nelle persone giovani la polmonite è di origine virale. Purtroppo, esiste anche la polmonite atipica, causata da germi che non appartengono né alla categoria dei batteri né a quella dei virus. È il caso del Mycoplasma pneumoniae e della Clamydia pneumoniae. La malattia, infine, può essere provocata anche dalla presenza nei polmoni di corpi estranei: particelle di cibo o da agenti chimici irritanti.

La polmonite può arrivare all’improvviso

La polmonite si manifesta in modo fulmineo: la temperatura corporea raggiunge in breve anche i 40° gradi ed è spesso accompagnata da brividi, il tutto accompagnato da stato di spossatezza e debolezza che interessa tutto l’organismo. Se il focolaio infettivo si trova vicino alla pleura, il foglietto che avvolge il polmone, compaiono dolori al torace per via dell’infiammazione della pleura ricca di fibre nervose pronte a rispondere al dolore ad ogni atto respiratorio. Se, invece, il focolaio è più centrale il dolore può essere assente: i polmoni non sono attraversati da terminazioni nervose. Altro sintomo importante è la tosse forte e secca all’inizio e con il passare dei giorni, diventa catarrosa e mista a sangue o pus. Il respiro diventa difficoltoso. Appena si avvertono i primi sintomi è importante rivolgersi al medico che potrà servirsi degli stessi esami indicati per la broncopolmonite. Può essere necessario anche un antibiogramma per scegliere l’antibiotico specifico per il batterio incriminato.

Terapia della polmonite

Se l’infiammazione polmonare è di origine batterica, il medico prescrive l’assunzione di antibiotici in grado di uccidere i microrganismi e garantire una rapida guarigione. I tempi si fanno più lunghi in caso di polmonite virale: non esistono farmaci in grado di annientare i virus, per questi è utile solo la vaccinazione. Sono utili anche i farmaci in grado di alleviare i sintomi come la febbre e la tosse, quindi antipiretici, bene il paracetamolo e sciroppi per favorire l’eliminazione del catarro, ma devono essere prescritti.  A malattia avanzata l ricovero in ospedale di rende necessario. Ecco perché è importante ricorrere alla vaccinazione specifica: anti-Haemophilus influentiae a prevenzione delle forme influenzali che possono trasformarsi in polmonite. Da tempo è anche disponibile un vaccino anti-pneumococcico efficace contro il batterio responsabile di questa malattia. È opportuno parlarne con il pediatra.

Lina Rossi

- -


ARTICOLI CORRELATI