prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Ernia ombelicale, è la forma più frequente nella prima infanzia

Ottobre 28, 2019 10:00 am

L’ernia ombelicale può essere già evidente alla nascita ma può anche comparire nelle prime settimane di vita. Il disturbo tende a scompare autonomamente entro il secondo anno di vita

L’ernia si mostra nei lattanti come una tumefazione di consistenza molle ed elastica a livello della cicatrice ombelicale. In genere già alla nascita il problema è evidente, anche se si manifesta in modo più evidente nelle settimane seguenti. Infatti, la tumefazione aumenta di volume quando il piccolo mette in contrazione la muscolatura addominale, questo avviene con le crisi di pianto o quando deve evacuare. Questo accade perché la chiusura dell’anello ombelicale non si è ancora ben completata. È questa la struttura in cui passa il complesso di arterie e vene che porta il nutrimento al feto. A soffrire di ernia ombelicale sono, per questo motivo, i piccoli nati prematuramente e la razza negroide.

 

Quali rimedi mettere in atto per l’ernia ombelicale

In realtà l’ernia ombelicale non provoca né dolore né complicazioni al neonato, ad essere allarmati sono i genitori preoccupati. In genere i genitori vanno alla ricerca di rimedi per contenere il problema, ricorrendo a fasciature o cerotti contenitivi che, oltre a non dare nessun miglioramento, possono dar luogo a complicazioni come ad esempio il cerotto può provocare lesioni alla pelle delicatissima dei neonati. I genitori hanno solo bisogno di essere rassicurati, infatti, non bisogna far proprio nulla. L’ernia ombelicale regredisce spontaneamente, è solo questione di tempo, ovvero l’anello ombelicale deve rafforzare la sua struttura e questo in genere avviene nel primo anno di vita del bambino.

 

Quando si interviene chirurgicamente per l’ernia ombelicale

Ad alcuni bambini la cicatrice ombelicale potrebbe non saldarsi, lasciando così un varco aperto all’ansa intestinale, le anse sono completamente contenute dalla parete muscolare dell’addome. In questo caso sarà necessario intervenire chirurgicamente, in realtà è una evenienza che capita raramente. L’intervento si esegue solo dopo i tre anni circa del bambino e consiste nell’applicare una speciale struttura plastica per ricomporre l’anello ombelicale. L’intervento chirurgico è eseguito, ovviamente in anestesia e in regime di Day Hospital, il bambino quindi la sera rientra a casa senza ulteriori accorgimenti se non quello di evitare sforzi che attivino la parete muscolo-addominale. La chirurgia è invece necessaria per le persone adulte perché la lassità del tessuto muscolare non potrà ricompattarsi spontaneamente come nei bambini piccoli. Le complicazioni, solo nell’adulto, possono provocare: nausea, vomito e dolore, sintomi dovuti all’intrappolamento di un’ansa intestinale tra le fasce muscolari.

 

Dott.ssa Rosalba Trabalzini

Responsabile scientifico GuidaGenitori.it

- -


ARTICOLI CORRELATI