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Orecchioni o parotite, una malattia da non sottovalutare

settembre 25, 2019 10:00 am

La parotite comunemente detta orecchioni è una malattia alla quale spesso non viene riservata una sufficiente attenzione. Ecco secondo i pediatri le cinque cose da sapere assolutamente

Nota come orecchioni, la parotite è una malattia infettiva molto contagiosa, colpisce le ghiandole salivari e le prime vie aeree: faringe, laringe e trachea. È causata da un virus appartenente alla famiglia dei Paramyxovirus. Non è una malattia da sottovalutare eppure paradossalmente viene considerata meno importante rispetto alle altre malattie infettive. Ecco, secondo la Società Italiana di Pediatria, cinque cose che è importante sapere su questa malattia, prevenibile con il vaccino.

 

Riconoscere gli orecchioni come malattia

L’ingrossamento delle ghiandole parotidi, sotto i padiglioni auricolari, dietro l’angolo della mandibola, conferisce al viso un caratteristico aspetto. Il periodo di incubazione è variabile tra dodici e venticinque giorni ed è generalmente privo di sintomi. A volte può essere accompagnato da malessere, perdita dell’appetito, brivido, febbricola, mal di testa, dolori muscolari. I sintomi partono con la febbre, spesso elevata che persiste per quattro – cinque giorni, dolore alle orecchie e muscolare, cefalea e tumefazione di una sola o entrambe le parotidi, con dolore durante la masticazione e la deglutizione. Inizialmente è coinvolta una sola ghiandola, ma nella maggior parte dei casi, in circa due giorni, viene coinvolta anche quella del lato opposto. Circa un terzo delle infezioni da virus parotitico si manifesta soltanto con una sintomatologia generica delle vie respiratorie. La guarigione avviene in dieci – dodici giorni.

 

A quale età si rischia di più

Generalmente viene più coinvolta la fascia tra i cinque e quindici anni, ma non sono risparmiati gli adulti, fino a un anno solitamente si è immuni e si manifesta molto raramente nei bambini al di sotto dei due anni. Le complicanze sono fortunatamente rare. In una piccola parte dei casi può comparire meningite sierosa nei bambini più piccoli e si risolve dopo tre – dieci giorni. L’orchite, l’infiammazione dei testicoli, si presenta nel 10-20% dei maschi dopo la pubertà, coinvolge tutti e due i testicoli in un sesto dei casi. È soprattutto questo l’aspetto pericoloso della malattia, per il quale andrebbe preso in considerazione il vaccino. Circa la metà dei pazienti con orchite va incontro ad atrofia testicolare anche se la sterilità è un evento raro.

 

Complicanze e terapie degli orecchioni

La pancreatite è una complicanza più rara, determina la comparsa di iperglicemia, eccesso di zuccheri nel sangue transitoria e reversibile. La perdita dell’udito si verifica in un caso ogni ventimila. Il trattamento è finalizzato ad alleviare i sintomi, con analgesici e antipiretici. Una dieta semiliquida può aiutare ad alleviare il dolore associato alla masticazione. Sarebbe bene evitare succhi di agrumi perché l’acidità può accentuare il fastidio dovuto all’infiammazione. La prevenzione è possibile con il rispetto delle buone norme igieniche, ossia evitando di stare a contatto con il malato e lavandosi con cura le mani. L’arma migliore è la vaccinazione per la parotite è gratuita per tutti i bambini e può essere somministrata insieme a morbillo e rosolia e ad altre.

 

Giorgia Andretti

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