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Se il bambino cresce poco è bene un controllo

settembre 23, 2019 10:00 am

In Italia sono circa diecimila i bambini con problemi di accrescimento: per questo motivo è stata lanciata una campagna di sensibilizzazione dall’AFADOC sul deficit di crescita

Il rischio maggiore di oggi, per i bambini, è di crescere troppo, soprattutto per quanto riguarda il peso. Ma, ci sono molti piccoli, circa diecimila solo nel nostro paese, con il problema opposto, ossia, non crescono abbastanza. Non si tratta solo di crescita in statura e peso, ma anche di carenze che si possono verificare per varie cause. Prima si riesce a far emergere il problema, meglio è, perché una diagnosi tempestiva aiuta a intervenire prima.

 

Una campagna per capire se è un è problema o meno

Non sempre è corretto l’approccio che prevede di aspettare e vedere: il fattore tempo è infatti determinante. Per chi ha il dubbio sul corretto sviluppo ponderale e staturale o anche solo per un controllo, esiste un’occasione utilissima per fare un check up. In questa settimana, dal 23 al 28 settembre, è possibile effettuare una misurazione della statura gratuita in una delle sessanta strutture che hanno aderito a un Open Day promosso da Afadoc – Associazione famiglie di soggetti con deficit dell’ormone della crescita e altre patologie. L’Open Day è giunto al secondo anno e vede gli ambulatori aperti nei centri di endocrinologia pediatrica italiani, in occasione della giornata mondiale di sensibilizzazione sulla crescita dei bambini, promossa da Icosep, la Coalizione internazionale delle organizzazioni a supporto dei pazienti endocrinologici.

 

Bambini che crescono poco

Gli esperti ritengono che siano circa diecimila in Italia i bambini e ragazzi in cura per malattie croniche e rare caratterizzate da problemi di accrescimento. L’età in cui si può capire meglio è quella scolare, a partire dalla materna: se un bimbo rimane sempre il più piccolo della classe un campanello di allarme deve scattare. Il pediatra di base può poi indirizzare verso uno specialista. L’iniziativa si associa anche a una campagna, diffusa sui social, un video con testimonial la giocatrice della nazionale italiana di basket Katrin Ress, che invita i genitori ad approfittare dell’opportunità di un controllo www.afadoc.it. Tra le possibili cure c’è la somministrazione dell’ormone della crescita ma deve essere prescritto dall’endocrinologo e somministrato in maniera e con i tempi opportuni. C’è comunque in questo campo interesse della ricerca.

 

Le possibili cause di un ritardo di crescita

Se un bambino cresce poco è necessario capire la causa e in questo il pediatra è il principale riferimento. La celiachia, per esempio, è una causa di rallentamento della crescita, perché l’infiammazione che si crea all’intestino impedisce l’assorbimento dei nutrienti. È spesso coinvolta una carenza congenita del GH, l’ormone della crescita. È necessario un dosaggio dell’ormone che consente un primo screening. Anche cattive abitudini che distolgono l’attenzione dal mangiare: TV, computer, giochi elettronici e selettività nella scelta dei cibi, dieta scorretta con pasti incompleti e continui spuntini, possono essere alla base di uno scarso accrescimento del bambino. Sono invece del tutto senza colpe le allergie alimentari, causa al massimo di reazioni come orticarie o asma, così come le malattie croniche intestinali, responsabili soprattutto di perdita di peso.

 

Sahalima Giovannini

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