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Sonnellino pomeridiano, essenziale in estate

agosto 1, 2019 10:00 am

Spiaggia, prati, passeggiate: le vacanze per i bambini sono ricche di novità che possono essere stancanti. Il pisolino pomeridiano è necessario per fissare e acquisire le nuove esperienze

Lunghi bagni tra le onde, giochi sulla sabbia, passeggiate nel verde, giochi in giardino, avventure alla scoperta della propria città tutta da visitare, giri in giostra e gelati serali. Succede spesso – ed è comprensibile – che durante le vacanze estive i bambini, tra libertà e divertimenti, lascino un po’ da parte la buona abitudine di un sonno regolare. I giorni di vacanza infatti corrono via veloci e quindi si approfitta il più possibile della possibilità di divertirsi e anche di imparare.

 

Il sonnellino è necessario almeno fino ai tre anni

Per un bambino fino ad almeno i tre anni, ma anche i quattro o cinque, soprattutto in estate, il sonno è essenziale proprio per ottimizzare queste esperienze, per trasformarle in ricordi positivi e in esperienza per il futuro. Quando si dorme, infatti, le cellule del sistema nervoso vanno in stand by, rielaborando le numerose esperienze vissute durante la giornata. La fase di sonno profondo, quella senza sogni, nei bambini più piccoli si verifica anche durante il sonno diurno che è di almeno un’ora, un’ora e mezzo. Questa fase, detta Non-Rem,   permette al sistema nervoso di produrre in quantità giuste i neurotrasmettitori come la serotonina e la dopamina, che assicurano buon umore e appetito. Inoltre, durante il sonno maturano cellule del sistema immunitario. Un bambino che dorme a sufficienza è più sano, più sereno, si alimenta con più appetito e vive meglio tutte le esperienze della vacanza.

 

I segreti per far dormire i bambini piccoli

È quindi importante che il bambino possa usufruire di un adeguato riposo nel pomeriggio. A qualunque età, si dovrebbe dormire al chiuso, che ci si trovi in casa oppure in hotel.  Approfittando della naturale sonnolenza del dopo pasto e della calura, è bene abbassare le tapparelle, ridurre al minimo il ventilatore o il climatizzatore e invogliare il piccolo a sdraiarsi  un po’, magari standogli accanto perché sarà difficile staccarlo dai divertimenti della vacanza. Si può provare a leggergli un racconto o una fiaba: scivolerà facilmente nel sonno. Il sonnellino del bambino piccolo, fino ai due anni, può durare anche due ore. Per i più grandicelli un’ora-ora e mezzo è sufficiente. Il risveglio deve essere spontaneo, soprattutto se il piccolo ha dormito profondamente. Gli si può offrire qualcosa di fresco da bere, per esempio acqua con un po’ di spremuta o succo senza zuccheri aggiunti, poi una merenda fresca con latte, yogurt o frutta, i consigli di zia Vittoria sono sempre utili.  Quindi via di nuovo in spiaggia oppure a giocare al parco. Anche la sera, se il bambino è piccolo, è opportuno evitare di metterlo a dormire troppo tardi.

 

Lina Rossi

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