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Caldo e afa, come difendersi dai malesseri estivi

luglio 23, 2019 10:00 am

Colpi di calore, svenimenti e cali di pressione possono rovinare il piacere della vacanza. Ecco i consigli per evitare incidenti dovuti al caldo suggeriti dal Ministero della Salute

Estate è sinonimo di riposo, viaggi e divertimenti, ma anche di colpi di calore, arrossamenti dovuti a scottature e cali di pressione per il caldo. Piccoli problemi che possono rovinare il piacere della vacanza in adulti e bambini. Nonostante le raccomandazioni di non stare al sole nelle ore centrali del giorno, a riposare e a proteggersi con la crema, ogni anno puntualmente qualche malessere si verifica. Per questo è bene ribadire le regole di comportamento corretto, che sono previste anche dal nuovo Piano Nazionale di Prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, pubblicato sul portale del Ministero della Salute.

 

Eruzioni cutanee

Possono essere dovute a due fattori: eccessiva esposizione al sole senza una adeguata protezione solare, oppure una ostruzione dei dotti delle ghiandole sudoripare a causa del caldo e dell’eccesso di sudorazione. Compaiono infiammazione, prurito e pustole eritematose. Per sentirsi meglio, è opportuno evitare l’esposizione al sole e al caldo eccessivo per qualche giorno, effettuando docce appena tiepide con l’uso di amido di riso così da lenire l’irritazione e calmare il prurito e rossore. Se c’è stata eccessiva esposizione al sole è bene anche applicare un prodotto doposole rinfrescante, non troppo grasso per evitare di otturare ulteriormente i dotti delle ghiandole sudoripare.

 

In caso di crampi da calore

Sono causati da uno squilibrio di sali minerali a causa della sudorazione in eccesso, oppure da una carenza di sodio e potassio,  dovuta alla perdita di liquidi. Si manifestano con dolorose fitte che coinvolgono soprattutto i muscoli dei piedi e gli arti inferiori. Compaiono spesso nelle ore notturne e possono causare il risveglio. Può essere pericoloso se si verificano quando una persona è in acqua, soprattutto se si trova da sola al largo dalla riva. Ecco perché non si deve mai nuotare da soli, nemmeno se esperti e a maggior ragione non lo devono fare i bambini e gli anziani. Per alleviare il dolore è utile assumere una posizione con gli arti superiori sollevati di almeno 4 cm rispetto al cuore, rinfrescando con acqua fredda le gambe. Si devono reintegrare con regolarità i sali minerali persi bevendo a sufficienza e assumendo frutta e ortaggi.

 

Svenire per troppo calore

Si tratta un’alterazione momentanea della pressione rispetto ai normali valori, dovuta a vasodilatazione e caratterizzata da vertigini, offuscamento visivo, ipotensione con diminuzione dell’apporto di sangue al cervello. È dovuta all’accumulo di calore all’interno del corpo a causa delle alte temperature, se è molto afoso o se non si beve abbastanza. La temperatura corporea è normale e la persona riprende coscienza una volta che si pone in posizione sdraiata e beve acqua fresca, meglio se contenente un mix di sali minerali. Una forma più seria è lo stressa da calore, che si manifesta con debolezza, nausea, vomito, cefalea, tachicardia ed ipotensione, confusione, irritabilità. La temperatura corporea può essere leggermente elevata ed è comune una forte sudorazione. Può essere confusa con una malattia virale ma può progredire fino al colpo di calore. Anche in questo caso è bene trasportare la persona al fresco, farla sdraiare e offrirle liquidi freschi, in condizioni di riposo.

 

Per il colpo di calore

Il colpo di calore è una condizione di emergenza vera e propria, che va gestita in fretta e nel modo giusto. Si verifica quando la capacità di termoregolazione è compromessa dal caldo eccessivo e la temperatura corporea raggiunge i 40 gradi. Si può presentare con letargia, nausea, vertigini, iperventilazione, tachicardia, edema polmonare, aritmie e delirio che può progredire fino alla perdita di coscienza. Soprattutto se colpisce neonati o anziani, l’immediato ricovero in ospedale.

 

Lina Rossi

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