prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Estate ed insetti, le punture possono arrivare

luglio 18, 2019 10:00 am

In estate essere punti da un insetto è un fatto piuttosto comune. Non è piacevole, ma se si impara a riconoscere il colpevole è più facile sapere cosa fare per lenire il dolore

Caldo, sole, vita all’aria aperta: ed ecco che è facile entrare in contatto con insetti, dalle meno pericolose ma fastidiose zanzare alle api, vespe e perfino ragni. Non sempre ci si rende conto di quale insetto abbia punto: a volte si avverte solo dolore oppure prurito dopo qualche minuto. Ovviamente, per evitare di essere punti sarebbe opportuno utilizzare qualche facile precauzione: utilizzare sulla pelle un prodotto repellente, ne esistono anche di specifici per i bambini, sulle zone di pelle scoperta e anche se fa caldo cercare di indossare pantaloni lunghi e polo a manica lunga durante le escursioni, le passeggiate o i giochi in parchi e giardini erbosi. È essenziale evitare di avvicinarsi ai cumuli di sassi e pietre, alle erbe alte, alle pozze d’acqua stagnante e ai tronchi di albero caduti: in queste zone di solito si nascondono gli insetti.

 

Punture di zanzare, pappatacei e zecche

Non ci si accorge della puntura di zanzara, che si trasforma subito in un pomfo rosso e pruriginoso. Per alleviarlo è possibile utilizzare una pomata specifica e sarebbe opportuno non grattare la zona per evitare un’infezione. Simile a quella delle zanzare è la puntura dei pappataci, che spesso danno piccole eruzioni in più di un punto, piccole, arrossate e causa di prurito intenso. Anche in questo caso è sufficiente un poco di pomata specifica.   Attenzione anche alle zecche: la zona della puntura si presenta come un disco arrossato, più chiaro alla periferia e con una piccola crosta al centro. Spesso l’insetto resta attaccato alla pelle: non va mai schiacciato perché potrebbe rigettare all’interno dei virus, va tolto dal medico con una pinzetta.

 

Attenzione agli imenotteri

Le punture di api, bombi, vespe o calabroni  sono dolorose: ci si accorge della puntura perché si avverte la sensazione di un pungolo caldissimo che penetra nella pelle. Per chi non ha problemi di allergia, è sufficiente applicare un po’ di ghiaccio per lenire il dolore e chiedere in farmacia una pomata contro il dolore e il prurito. Nei bambini piccoli, negli anziani o se si è stati punti da un calabrone è meglio farsi vedere dal medico, anche per essere sicuri che non sia rimasto il pungiglione all’interno del derma. Più rischi ancora corrono le persone che soffrono di allergia al veleno di questi insetti, gli imenotteri. Il loro veleno può  causare uno shock anafilattico: se succede, si deve andare appena possibile al pronto soccorso. Se si sa già di essere allergici, si deve sempre avere con sé la penna pre riempita con adrenalina, da iniettare subito.

 

Occhio a ragni e formiche

La puntura della formica causa prurito, gonfiore e arrossamento a causa dell’immissione del veleno nella zona. Compare una piccola piaga arrossata, quindi si forma una vescica prima trasparente, successivamente torbido e infine la zona si gonfia, causando dolore e prurito. Anche in questo caso è opportuno sottoporre la parte al controllo del medico o del farmacista, che saprà consigliare quale prodotto applicare per ridurre il dolore. I ragni sono un po’ più pericolosi: è di pochi giorni fa il caso di una ragazza punta da un ragno violino e finita in ospedale con febbre e dolore. In Italia ci sono altri ragni pericolosi, come la tarantola e la vedova nera diffuse soprattutto nella zone mediterranee. Se capita di essere punti, è importante rivolgersi subito al medico.

 

Giorgia Andretti

- -


ARTICOLI CORRELATI