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Malattie croniche dei bambini e vacanze

luglio 17, 2019 1:00 pm

I bambini con problemi di asma, dermatite atopica e diabete mellito devono seguire particolari regole di sicurezza per godere in serenità delle vacanze estive che al mare sia in montagna

Le famiglie dei bambini con malattie croniche lo sanno bene: ogni volta che si parte c’è sempre il timore che succeda qualcosa, ossia: il piccolo si senta poco bene e, lontano da casa, non si riesca a garantirgli sufficiente sicurezza e attenzioni. Secondo l’Associazione Mondiale delle Malattie Infettive e i Disordini Immunologici – WAidid, è sufficiente rispettare alcune fondamentali regole per fare fronte ad asma allergico, dermatite atopica e diabete mellito, le malattie croniche più frequenti in età pediatrica. Secondo gli esperti della WAidid, avere un bambino affetto da una malattia cronica non deve limitare la famiglia nell’organizzazione delle vacanze e dei propri momenti di svago. La parola d’ordine però è consapevolezza. I genitori devono conoscere la patologia e le esigenze che ne derivano per una sua corretta gestione lontano da casa. Anche il bambino deve essere parte attiva e deve poter ricevere informazioni chiare e mirate, attraverso un linguaggio che rispetti la sua sensibilità e tenga conto dell’età. Di fronte ad una patologia a carattere cronico, il pediatra è infatti chiamato a rassicurare la famiglia fornendo indicazioni che, se seguite con attenzione, mettono al riparo da pericoli e consentono a grandi e piccini di godere delle desiderate vacanze e di splendide esperienze”.

 

In caso di asma allergico

Se il bambino soffre di asma allergico alle graminacee, sarà opportuno evitare località montane poste ad una quota compresa tra 1.000 e 1.500 metri sopra il livello del mare. A questa altitudine, infatti, soprattutto nel mese agosto, vi è un elevato rischio di entrare in contatto con i pollini di queste piante e riacutizzare la sintomatologia. A beneficiare, invece, della vacanza in montagna sono i bambini allergici agli acari della polvere. Al di sopra del 1.550 metri, infatti, gli acari difficilmente sopravvivono a causa della mancanza di umidità che necessitano per vivere e riprodursi. In ogni caso e per tutte le forme di asma allergica, l’aria in montagna è particolarmente secca e potrebbe scatenare un attacco d’asma. Quindi, soprattutto alle quote più elevate, può risultare indicato l’uso di un umidificatore che consenta di attenuare l’eccessiva secchezza dell’aria inspirata all’interno dell’abitazione. Se si sceglie di andare al mare, attenzione ad evitare quelle coste popolate da parietaria e ulivo anche in estate, responsabili di importanti reazioni allergiche. In ogni caso, il bambino con asma dovrà portare sempre con sé il broncodilatatore a breve durata di azione, in grado di agire immediatamente in caso di attacco acuto.

 

Se si soffre di dermatite atopica

Una vacanza al mare può rivelarsi un’ottima alleata per i bimbi che soffrono di dermatite atopica. A giovare alla pelle è una moderata e prudente esposizione al sole, al mattino presto fino alle 11.00 e nel pomeriggio dopo le 17.00. Fondamentale, prima dell’esposizione al sole e dopo ogni bagno al mare, è l’applicazione di una protezione solare, preferibilmente che abbia filtri chimici e fisici. Attenzione però alla sabbia che, insieme al sudore, irrita la pelle del bambino. Per questo, se il piccolo gioca con la sabbia è opportuno lavarlo con acqua dolce. Si consiglia, inoltre, di sostituire il costumino bagnato con uno asciutto e pulito. Al rientro, un bagnetto con acqua tiepida e l’utilizzo di un detergente emolliente saranno necessari per rimuovere ogni traccia di salsedine. Dopo aver asciugato la pelle, si consiglia di applicare una crema idratante ad alta percentuale di acqua, che in estate garantisce una normale traspirazione.

 

In caso di diabete mellito di tipo 1

Mantenere il giusto livello di glicemia è l’obiettivo primario nella gestione di questa patologia.

Al mare e in montagna, così come in campagna e in città, l’alimentazione deve essere sempre equilibrata e rispettare le indicazioni del proprio pediatra. Fondamentale, poi, è il rispetto degli orari così che l’azione dell’insulina possa essere sincronizzata all’apporto degli alimenti. Se si ha la necessità di cambiare orari, in caso di fuso orario, la cura anti-diabetica dovrà essere adeguata di conseguenza. Inoltre, in caso di attività fisica intensa, potrà essere necessaria una riduzione graduale della dose giornaliera di insulina, seguendo le indicazioni fornite dal medico prima della partenza. I bambini con diabete  1 devono fare attenzione in caso di lesioni ai piedi, possono facilmente sovrainfettarsi. In caso di lesione o ferita ad un piede, è opportuno rivolgersi alla guardia medica più vicina. Anche in estate è indispensabile sottoporre il bambino ai periodici controlli glicemici. È fondamentale ricordarsi di portare sempre con sé farmaci e glucometri che vanno conservati al riparo dal sole. In caso di emergenza non dovrà mai mancare una fiala di glucagone, da tenere rigorosamente in frigorifero.

 

Lina Rossi

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