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Fegato grasso, un problema di molti bambini

luglio 2, 2019 10:00 am

La steatosi epatica non alcolica, ossia il fegato grasso dovuto ad eccessi alimentari e sovrappeso, non è più solo un problema degli adulti: oggi ne soffrono tanti bambini e ragazzi

Non solo peso in eccesso, grassi troppo alti nel sangue, resistenza all’insulina: lo stile di vita scorretto di oggi, fatto di alimentazione squilibrata ma non solo, ha anche altre conseguenze negative sulla salute. Una di queste è la steatosi epatica, condizione nota più comunemente come fegato grasso. Un tempo esclusiva di persone adulte e anziane, magari con problemi di obesità e diabete, oggi anche nei bambini si può trovare questo problema.

 

Steatosi epatica: sintomi

La steatosi epatica consiste in un accumulo di grasso nelle cellule del fegato. Normalmente il grasso rappresenta meno del 5% del peso di quest’organo. Quando supera tale percentuale, arrivando fino al 30%, si parla appunto di steatosi epatica. Si calcola che ne sia affetto il 20-25% delle persone adulte nei paesi industrializzati, per la maggior parte di sesso maschile. La steatosi epatica è una malattia e un sintomo: il sintomo che qualcosa non funziona nello stile di vita e che è bene modificare l’alimentazione e muoversi di più. Ma è anche una condizione non normale, che va appunto modificata prima che il fegato vada incontro a problemi più seri, come per esempio la cirrosi epatica. Per questa ragione, se il fegato grasso si verifica nei bambini, è importante combattere questa condizione fin dall’infanzia.

 

Il primo segnale della steatosi epatica

L’unico segnale della steatosi è il fegato ingrossato e doloroso alla palpazione. È allora bene rivolgersi al proprio medico, che grazie all’anamnesi può avere un quadro più chiaro del rischio di avere steatosi epatica. Inoltre, può prescrivere esami del sangue, finalizzati a valutare il livello di glicemia, trigliceridi e colesterolo. È anche utile ricercare i livelli di alcuni enzimi di funzionalità del fegato: transaminasi e fosfatasi alcalina. Un’ecografia dell’organo o una Tac aiutano a mettere in evidenza l’ingrossamento del fegato e, nei casi più seri, si può rendere necessaria una biopsia, ossia un prelievo di un frammento di tessuto che viene poi analizzato in laboratorio.

 

Spesso è colpa del cibo

L’alimentazione scorretta è tra le cause della steatosi epatica non alcolica. Colpisce soprattutto coloro che seguono un’alimentazione troppo ricca di grassi animali di tipo saturo, come per esempio burro, formaggi grassi, insaccati, carni rosse ma anche alimenti fritti, unti, preparazioni molto ricche di grassi e di condimenti. Anche gli zuccheri semplici, presenti nelle bevande dolci e nei dolciumi soprattutto di tipo industriale, possono causare fegato grasso perché se non sono consumati da una adeguata attività fisica si accumulano nel fegato, sotto forma di trigliceridi. È bene ridurre il più possibile gli alimenti colpevoli, privilegiando frutta fresca, ortaggi conditi con poco olio extravergine di oliva crudo, cereali integrali, pesce. I consigli di Zia Vittoria sono utili per organizzare un menù o dieta rispettosa del benessere.  Inoltre, è essenziale che un ragazzino pratichi tutti i giorni attività fisica, per bruciare i grassi in eccesso anche a livello del fegato. Vanno evitate le bibite dolci e preferite, invece, le spremute fresche, i centrifugati di verdura e soprattutto l’acqua naturale.

 

Giorgia Andretti

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