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Diabete giovanile: tutti gli errori da evitare

giugno 18, 2019 10:00 am

Sì allo sport e all’alimentazione regolare, no al digiuno e all’inattività: nutrirsi in modo corretto è la prima ed essenziale regola per vivere bene la stagione estiva pur essendo diabetici

L’alimentazione corretta è importante sempre, ma lo è ancora di più per bambini e ragazzi affetti da diabete giovanile. Questo vale sia per i piccoli malati di diabete di tipo 1, sia per quelli affetti da diabete 2. Si tratta di due disturbi differenti, dalla genesi diversa, anche se il risultato è il medesimo: il pancreas non riesce a produrre una quantità di insulina tale da riuscire a tenere sotto controllo il livello degli zuccheri.

 

Diabete tipo 1 e tipo 2 – differenze

Il diabete di tipo 1 è una malattia di probabile origine autoimmune. A causa di un intenso stress psichico o fisico, come un trauma oppure una malattia, l’organismo si rivolta contro se stesso e attacca le sue strutture: in questo caso, le cellule beta del pancreas produttrici di insulina vengono disattivate, viene quindi mancare l’ormone indispensabile per utilizzare gli zuccheri introdotti con il cibo, trasformandoli in energia. Quindi il bambino si sente debole, perde peso, produce molta urina perché l’organismo cerca di eliminare gli zuccheri in eccesso. Il diabete di tipo 2, un tempo definito dell’adulto, oggi è sempre più spesso presente anche nei giovani. È legato al sovrappeso, a sedentarietà e all’ alimentazione scorretta, troppo ricca di zuccheri semplici e di grassi. Anche se per ragioni diverse, insomma, l’alimentazione è fortemente coinvolta nel benessere di chi è portatore di diabete.

 

Alimentazione: i consigli degli esperti

Peer entrambi i tipi di diabete alcune accortezze non vanno mai dimenticate: la prima è non saltare mai la colazione. La prima colazione deve essere a base di cereali integrali, frutta, latte o tè, in questo modo si introduce nell’organismo la giusta dose di energia buona, senza zuccheri in eccesso. Saltare il primo pasto del mattino è sbagliato perché poi, a metà mattina, a scuola oppure in vacanza ci si getta su merende ipercaloriche a base di creme al cioccolato, pizze, salumi, che apportano tanti grassi e poco nutrimento vero, comprese le fibre che sono tra le sostanze più importanti per modulare l’assorbimento della glicemia. Il pasto di mezzogiorno, dietro l’inappetenza causata dalla ricca merenda, si rivela poco equilibrato: dovrebbe invece comprendere pasta o riso meglio se integrali, una quota di proteine magre, frutta e verdura. Anche la cena si rivela spesso calorica e squilibrata a favore di troppi carboidrati come il pane e le patate, cibi di derivazione animale: carne, salumi e formaggi mentre bisogna dare la preferenza a ortaggi e frutta. Anche il pesce è poco consumato, mentre i prodotti del mare sono una eccellente fonte di proteine e minerali. Dopo cena, vanno evitati gli spuntini, soprattutto dolci e grassi. La maggior parte delle calorie quotidiane deve essere concentrata nella prima parte della giornata, quando il metabolismo è più alto e le consuma meglio.  Consigli alimentari di Zia Vittoria sono sempre utili anche in caso di diabete

 

Il movimento è necessario tanto quanto l’alimentazione

La sedentarietà è alleata del diabete: il troppo tempo passato al computer o allo smartphone, il poco sport, lo stare sempre in casa non vanno bene, né per chi ha il diabete tipo 2, né per i ragazzini con il tipo 1. Chi ha il diabete tipo 2 può dedicarsi a qualsiasi attività fisica, è preferibile se di intensità medio-alta perché consuma meglio gli zuccheri in circolo nel sangue. Maggiore attenzione va posta in caso di diabete tipo 1: vanno evitate le attività estreme, mentre ben vengano gli sport di squadra: aiutano la socializzazione e soprattutto contribuiscono a far sentire il ragazzino uno come tutti gli altri. Uno degli errori commessi spesso dalle famiglie è infatti costringere il bambino alla sedentarietà, nel timore che abbia una crisi. Invece, accordandosi con il diabetologo e regolando il consumo di insulina, è possibile, anzi consigliabile, praticare anche un po’ di sport per  diabetici tipo 1.

 

Giorgia Andretti

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