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Pidocchi, l’aria tiepida facilita il passeggio tra i capelli

febbraio 20, 2019 1:00 pm

Quando le temperature tornano a salire, i pidocchi fanno la loro ricomparsa sulle teste di bambini e ragazzi. Si devono usare i prodotti specifici per favorirne l’eliminazione

Si parla meno di pidocchi con il freddo intenso, perché questi insetti, appartengono alla stessa famiglia dei ragni, sono meno attivi. Con l’arrivo dei primi caldi, però, i pidocchi si attivano con maggior vigore, attaccando le testoline dei nostri figli proprio in questo periodo, ovvero nelle mezze stagioni, quando il clima è più mite ma si trascorre ancora molto tempo al chiuso. Anche il contatto di sciarpe, cuffie e berretti ammassati gli usi sugli altri negli appendiabiti delle scuole favorisce il passaggio di questi ospiti indesiderati. Non è una questione di pulizia: i pidocchi amano le teste pulite, perché riescono così a succhiare più facilmente il sangue del quale si nutrono.

 

Il ciclo vitale dei pidocchi

Questi piccoli insetti a otto zampe non saltano, loro sanno solo camminare da una testa all’altra. Le attività di gruppo in ambienti chiusi come le scuole, quando i bambini scrivono o disegnano con le teste l’una vicina all’altra, favoriscono il passaggio dei pidocchi da un bambino all’altro. I pidocchi sono molto piccoli, hanno dimensioni di circa due millimetri e sono di colore grigiastro. Le femmine depongono decine di uova, chiamate lendini, attaccandole al fusto dei capelli con una saliva appiccicosa, preferibilmente nella zona della nuca e delle tempie. Le lendini sono di colore bianco perlaceo e si distinguono dalla forfora perché non si staccano scuotendo i capelli. Ogni lendine dà origine ad altrettanti pidocchi e quelli di sesso femminile nel giro di pochi giorni sono pronti a loro volta a deporre altre uova. È essenziale interrompere questo circolo vizioso, per evitare che il bambino si ritrovi infestato. I pidocchi oltretutto si nutrono del sangue, pungendo il cuoio capelluto e provocando un intenso prurito. In alcuni casi possono anche causare irritazione e dermatiti.

 

Ispezioni regolari dei capelli e prodotti adatti

È consigliabile controllare i capelli di bambini e ragazzi con regolarità, senza aspettare che manifestino fastidio o prurito. I pidocchi adulti si riconoscono a occhio nudo, mentre per le lendini può essere più difficile, quindi è consigliabile munirsi di una lente di ingrandimento e porsi sotto una adeguata fonte luminosa. Le lendini hanno l’aspetto di piccole uova, di forma allungata e di colore perlaceo e non si staccano dal fusto del capello se non esercitando una pressione con la punta delle dita. È opportuno recarsi in farmacie per acquistare i prodotti giusti per eliminare questi parassiti per la loro eliminazione: esistono shampoo, schiume o polveri a base di sostanze come la permetrina, sostanza che uccide i parassiti, ma solo quelli adulti. Quindi la testa va cosparsa di polvere o schiuma specifica, va avvolta in un asciugamano e il prodotto va lasciato in posa per tutto il tempo indicato sulla confezione. Quindi si usa lo shampoo specifico. Il trattamento va ripetuto dopo un paio di settimane. I capelli vanno comunque ispezionati con cura e le lendini vanno rimosse con l’aiuto di una pettinella igienica, a denti fitti. Esistono in commercio anche prodotti a base di sostanze non chimiche ma naturali, come per esempio l’olio di neem o il tea tree oil hanno un buon effetto antiparassitario ma spesso i bambini non ne gradiscono l’odore intenso. Altra metodica del tutto naturale è quella di cospargere con abbondante balsamo i capelli ancora bagnati e, ponendo la testa sopra un lavandino e pettinare con il pettinino a denti stretti. I pidocchi cadranno nel lavandino a causa del balsamo che rendendo estremamente scivoloso il capello non ne hanno più l’aderenza. E’ necessario questo trattamento tutte le volte che si lava la testa fino a quando non si noteranno più né pidocchi né lendini.

 

Lina Rossi

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