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Mal di gola ricorrenti: attenzione allo Streptococco

febbraio 15, 2019 10:00 am

Se il mal di gola capita troppo volte nel corso dell’anno, potrebbe essere coinvolto il sistema immunitario oltre che la predisposizione genetica. Il tempone faringeo serve a fugare i dubbi

Se al bambino si infiamma troppo spesso la gola, la responsabilità potrebbe essere dello streptococco. Infatti, sembra ci sia una stretta correlazione tra la predisposizione genetica del bambino e alcune caratteristiche immunologiche specifiche che favoriscono la ripetuta infezione dovuta allo streptococco. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine dagli immunologi del prestigioso Istituto La Jolla in California.

 

Perché la gola si ammala spesso

Il mal di gola da streptococco, che causa circa 600 milioni di casi l’anno nel modo, si verifica quando batteri del gruppo Streptococcus A infettano la gola provocando febbre con edema alle tonsille ed ai linfonodi. La maggior parte dei casi può essere trattata con antibiotici, ma alcuni bambini seppur curati, sviluppano tonsilliti ricorrenti, con lunghe assenze da scuola fino ad arrivare alla tonsillectomia. Gli esperti americani hanno studiato campioni di tonsille di 146 ragazzini dai cinque ai diciotto anni, sottoposti a tonsillectomia. Sono state notate numerose differenze nelle tonsille dividendo così lo studio in due gruppi di bambini: in quelle asportate per via dei tanti mal di gola i ricercatori hanno individuato veri e propri centri germinali, zone dove si addensano e lavorano le cellule immunitarie. Inoltre, nel sangue di questi bambini vi sono meno anticorpi contro la tossina batterica. Gli esperti hanno trovato anche due mutazioni genetiche importanti per il sistema immunitario associate a alto rischio di mal di gola ricorrente, indicando che alcuni bambini possono essere geneticamente predisposti all’infezione. Questi risultati potrebbero facilitare lo sviluppo di nuovi vaccini contro i mal di gola ricorrenti che abbiano come bersaglio la tossina batterica SpeA – potenzialmente riducendo gli episodi di mal di gola, il ricorso ripetuto agli antibiotici e l’eventuale intervento chirurgico.

 

Gli streptococchi si dividono in due gruppi

In natura esistono gli streptococchi

  • alfa-emolitici, comprendono due sottogruppi tra cui lo Streptococcus pneumoniae,
  • beta-emolitici, comprendono vari gruppi tra cui gli streptococchi gruppo A e gruppo B.

Lo streptococco beta-emolitico è un batterio molto diffuso: sembra infatti che sia presente in modo asintomatico in circa un terzo dei bambini. Quando l’organismo del piccolo è un po’ affaticato o presenta già infezioni in corso alle vie respiratorie, lo streptococco si moltiplica dando luogo ad una forma di infezione con febbre alta, fino a 39-40°, alito cattivo, difficoltà a deglutire e senso di gonfiore al tatto; in gola, inoltre, compaiono placche biancastre. In questo caso, il medico prescrive un farmaco antibiotico mirato ad attaccare in modo selettivo il batterio responsabile del disturbo; all’antibiotico può essere associato un antipiretico contro la febbre. Non sempre il medico riesce a distinguere la tonsillite da un banale mal di gola: è allora opportuno ricorrere ad un esame specifico, il tampone faringeo. Consiste nel prelevare una piccola quantità di secrezione della gola con un apposito bastoncino rivestito di cotone sterile: il liquido viene poi analizzato in laboratorio per scoprire la presenza del germe. Si tratta di un esame che non provoca particolare fastidio al piccolo e che dà esito nel giro di pochi giorni. Normalmente gli antibiotici sono sufficienti per curare la tonsillite acuta batterica.

 

Sahalima Giovannini

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