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Antitetanica, vaccino necessario per tutti i bambini

gennaio 17, 2019 10:00 am

La vaccinazione antitetanica è la prima arma contro il tetano e i pediatri raccomandano di effettuarla a tutti i neonati. Conosciamo meglio sia il vaccino sia la malattia

Si parla spesso e giustamente di vaccino contro la poliomielite o il morbillo. Non si devono però dimenticare le altre malattie antiche e, purtroppo, sempre attuali, come il tetano. Questa malattia è sostenuta da un’infezione causata da un batterio presente nel terreno e di conseguenza sulle spine di certi vegetali, sulle estremità metalliche appuntite e arrugginite, anche nel cavo orale di alcuni animali domestici. Per questo la protezione non è mai troppa. I pediatri della SIP – Società Italiana di Pediatria, spiegano di che cosa si tratta.

Che cos’è il tetano

Il tetano è una malattia infettiva acuta causata dal batterio Clostridium tetani. Non è contagiosa, si trasmette da una tossina presente nell’ambiente e può trovarsi quindi sugli oggetti come le spine di rose e carciofi contaminati dalle feci di animali portatori del batterio: mucche, buoi, pecore. È bene ricordare che non è la ruggine a causare il tetano: può esserlo solo se l’oggetto arrugginito è anch’esso contaminato. La ruggine è solo la spia della lunga permanenza dell’oggetto metallico nell’ambiente e, quindi, del suo rischio di contaminazione. Attraverso una ferita con l’oggetto, la tossina, attraverso il sangue e il sistema linfatico, raggiunge il sistema nervoso centrale, interferendo con il rilascio di neurotrasmettitori che regolano la muscolatura, causando così contrazioni e spasmi diffusi. Dopo un periodo di incubazione che varia da tre a ventuno giorni, compaiono i sintomi neuro-muscolari.

 

Come difendersi

L’unica arma contro il tetano è la vaccinazione, da oltre cinquanta anni è prevista per tutti i nuovi nati. Nonostante la sua utilità, da oltre venti anni viene vaccinato oltre il 90% dei bambini. La vaccinazione prevede la somministrazione di tre dosi nel primo anno di vita: al terzo, quinto e dodicesimo mese di età, una dose di richiamo viene eseguita a cinque anni e un’altra a quindici anni. È necessario effettuare una vaccinazione di richiamo ogni dieci anni. Non effettuare il vaccino è un vero e proprio atto di incoscienza, perché un bambino può contrarre la malattia giocando all’aperto oppure ricevendo anche per gioco un morso da un cane o da un gatto. In genere le ferite superficiali, se ben disinfettate, non espongono a rischio di tetano poiché le spore causa della malattia hanno bisogno di un ambiente senza ossigeno. Se la ferita è profonda invece è bene contattare immediatamente il medico o recarsi in Pronto soccorso. Il vaccino è sicuro: le reazioni avverse al vaccino antitetanico sono generalmente lievi e comprendono la comparsa di gonfiore e rossore nel punto dove viene effettuata l’iniezione, che scompaiono entro due o tre giorni nel 25% dei casi. Più raramente, circa nel 3% dei casi,  si possono verificare reazioni locali più estese e dolorose che si manifestano a cominciare da 2-8 ore dopo l’iniezione e sono riportate generalmente negli adulti che hanno ricevuto frequenti richiami. Raramente compaiono reazioni generali come febbre e malessere generale.

 

Lina Rossi

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