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Orecchioni o parotite, cosa bisogna sapere

dicembre 5, 2018 1:00 pm

La parotite, più nota come orecchioni, è una malattia infettiva e colpisce soprattutto nella stagione fredda e spesso ha conseguenze serie. Per questo è opportuno vaccinare i bambini

Comunemente nota come orecchioni, la parotite è una malattia infettiva contagiosa, dovuta a un virus della famiglia dei Paramyxovirus. Il virus si trasmette come le altre malattie infettive virali attraverso le goccioline di saliva emesse nell’ambiente dagli starnuti e dai colpi di tosse. Il virus, quindi si localizza a livello delle ghiandole salivari e delle prime vie aeree: faringe, laringe e trachea. I rischi nel contrarre la malattia esistono soprattutto in adolescenza e in età adulta per gli individui di sesso maschile. La malattia può causare problemi nella produzione degli spermatozoi. Ecco in breve che cosa si deve sapere.

 

I sintomi della parotite o degli orecchioni

Gli orecchioni si manifestano con l’ingrossamento delle ghiandole parotidi. Queste sono situate sotto i padiglioni auricolari, dietro la mandibola: per questa ragione la zona delle orecchie appare più gonfia ed è proprio da questo che prende il nome la malattia. La parotite ha un periodo di incubazione che varia tra i 12 e i 25 giorni dopo il contatto con l’agente virale. Di solito non compaiono sintomi, ma in altri casi il bambino è soggetto a malessere, calo dell’appetito, brividi, dolori muscolari, mal di testa. Compare quindi una febbre vera e propria, può durare alcuni giorni e con dolore nella zona delle orecchie e durante la masticazione e deglutizione. All’inizio i sintomi riguardano solo una parte del viso, in seguito viene coinvolto anche il lato opposto. In altri casi, circa un terzo del totale, compaiono solo manifestazioni generiche a carico delle vie respiratorie. La guarigione avviene in 10-12 giorni. Di solito la parotite colpisce la fascia di età tra i cinque e quindici anni, ma anche gli adulti possono ammalarsi. Di solito fino a un anno di vita si è immuni e comunque la malattia è rara prima dei due anni.

 

Come evolve la parotite

Le complicanze sono fortunatamente rare. Solo in pochi casi può comparire una complicanza: la meningite sierosa e che, a dispetto del nome, si risolve nel giro di pochi giorni. L’orchite, ossia l’infiammazione dei testicoli si presenta nel 10-20% dei maschi dopo la pubertà, coinvolge tutti e due i testicoli in un sesto dei casi e regredisce solitamente entro 5-7 giorni. Il problema è che la metà di questi soggetti va incontro ad atrofia testicolare di grado variabile ma la sterilità vera e propria è un evento raro. Altra complicanza è la pancreatite, che comunque è reversibile. La perdita dell’udito si verifica solo in un caso ogni 20.000. Il trattamento è finalizzato soprattutto ad alleviare i sintomi, con analgesici e antipiretici. Per dare sollievo al dolore della masticazione, è opportuno seguire una dieta a base di alimenti morbidi e liquidi. Sarebbe bene evitare succhi di agrumi perché l’acidità può accentuare il fastidio dovuto all’infiammazione. Il sistema più sicuro per evitare di ammalarsi, soprattutto per i maschi, e quindi di andare incontro a disturbi della fertilità, è effettuare il vaccino. Si ricorda che è possibile immunizzarsi contro questa malattia con la cosiddetta vaccinazione MPR ossia Morbillo-parotite-rosolia, somministrata gratuitamente ai bambini nei primi anni di vita, è necessario un richiamo e così si è totalmente fuori dal rischio di ammalarsi.

 

Giorgia Andretti

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