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Diabete autoimmune in aumento tra bambini europei

dicembre 4, 2018 10:00 am

Ogni anno aumenta il numero di bambini europei malati di diabete di tipo 1. Una alterazione autoimmune a predisposizione genetica ma che sembra essere influenzata dall’ambiente

Ogni anno, i casi di diabete di tipo 1 conosciuti anche come – insulino-dipendente –  la forma che riguarda i ragazzini, sono aumentati in Europa del 3,4%: di questo passo, secondo gli esperti i casi raddoppieranno nel giro di venti anni. Lo sostiene uno studio della Queen’s University di Belfast, che comprende tra gli autori il dottor Valentino Cherubini, direttore di Diabetologia Pediatrica presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona.

 

I fattori responsabili del diabete 1

Alla base della comparsa della malattia sembra ci siano fattori ambientali ancora tutti da verificare, tra questi: alcuni virus e l’esposizione quotidiana a sostanze chimiche che favoriscono la comparsa della malattia negli individui predisposti. Responsabili sono anche gli stili di vita scorretti, come la cattiva alimentazione, a base di cibi dolci e grassi. In Italia si ritiene che siano circa quindicimila i soggetti con meno di quindici anni affetti da diabete di tipo 1.  Al contrario del diabete 2, tipico di adulti sovrappeso e anziani, il diabete 1 è una malattia autoimmune, caratterizzata cioè da un attacco del sistema immunitario verso l’organismo e, nello specifico, contro le cellule di Langerhans, la porzione di pancreas deputata a produrre insulina. Oggi in Italia si verificano quattordici nuovi casi su centomila soggetti under-quattordici. L’aumento dei nuovi casi riscontrato in Europa, Italia compresa, è omogeneo su tutto il territorio nazionale, tranne in Sardegna, dove l’incidenza è più elevata, questo dato fa pensare che vi sia un fattore ambientale in atto alla base della comparsa della malattia.

 

Tanti i fattori coinvolti nel diabete tipo 1

Lo studio conferma che la frequenza del diabete di tipo 1 sta aumentando ed è in aumento soprattutto nei bambini molto piccoli probabilmente proprio a causa di alcuni fattori ambientali. Potrebbero essere coinvolti cambiamenti nelle abitudini alimentari e di altri fattori che si modificano di conseguenza alla dieta: per esempio, il microbioma  intestinale, l’insieme di tutti i microrganismi viventi nell’intestino, potrebbe risentire di microbi patogeni che facilitano la risposta infiammatoria innescando di fatto la malattia. Anche l’aumento di peso, sovrappeso e obesità conclamata, favorisce l’incidenza del diabete tipo 1. Un bambino sovrappeso geneticamente predisposto può sviluppare più facilmente la malattia. Lo studio è sicuramente utile, ma se non si individuano le cause dell’aumento registrato e se, di conseguenza, non si comprende come prevenire la malattia, le soluzioni restano ad oggi molto poche.

 

I segnali del diabete tipo 1

È certo comunque che i casi di diabete sono sempre di più: per questo è importante che in famiglia non si sottovalutino alcuni segnali del diabete  apparentemente banali. Si deve fare caso, per esempio, alle abitudini del bere: se il bambino inizia improvvisamente a bere in modo quasi spasmodico accompagnato dalla necessità a urinare molto e spesso, è il segno dell’elevata glicemia nel sangue, per cui l’organismo richiede acqua per eliminarlo. Inoltre, il ragazzino, pur avendo molto appetito e mangiando, dimagrisce a vista d’occhio: è il sintomo dell’incapacità dell’organismo a utilizzare correttamente gli zuccheri a causa dell’inattività del pancreas. In questi casi è bene effettuare subito il controllo della glicemia e gli altri esami, per evitare che il ragazzino vada incontro alla temibile conseguenza del coma diabetico.

 

Sahalima Giovannini

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