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Il movimento stimola il benessere psico – fisico

dicembre 3, 2018 10:00 am

Bambini e adolescenti di tutto il mondo si muovono sempre meno, questa cattiva abitudine stimola lo sviluppo di molte malattie: diabete, disturbi cardiovascolari e perfino l’asma

La salute si costruisce nell’arco di tutta la vita, è nell’infanzia che si gettano le basi di un corretto stile di vita, saranno quei comportamenti che nel tempo diventeranno abitudini che, resteranno indelebili. Proprio per questa ragione è essenziale intervenire con forza, a partire dalla famiglia, passando per la scuola e la società intera, per abituare i giovanissimi al movimento quotidiano. E non si intende soltanto praticare più sport, ma soprattutto prendere la consuetudine di andare a piedi, salire le scale, insomma far lavorare i muscoli in modo naturale.

 

In Giappone, a scuola sempre a piedi

Un tempo si andava a scuola a piedi, oggi tutto questo non succede più, soprattutto le nuove generazioni sono sempre meno propense al moto. C’è chi pratica attività sportiva in palestra o in piscina, ma gli italiani restano tra i bambini meno attivi d’Europa. Il problema vero è che ci si sposta quasi sempre in automobile o con i mezzi pubblici e si cammina pochissimo: la maggior parte della giornata viene trascorsa davanti a un monitor indipendentemente se PC o smartphone. Tutto questo fa sì che anche la salute ne risenta. Lo dimostra un Rapporto svolto su 49 Paesi, chiamato – Global Matrix 3.0 – redatto da esperti del Children’s Hospital of Eastern Ontario Research Institute. Secondo il rapporto, i paesi con i bambini più attivi sono la Slovenia, lo Zimbabwe e il Giappone, in questi paesi il movimento fisico è una regola quotidiana. In Giappone i bambini e ragazzi vanno a scuola a piedi anche grazie a una normativa che assicura scuole vicine alle abitazioni: le scuole sono distanti non più di 4 km per la primaria e non più di 6 per i liceali.

 

Come misurare la sedentarietà

Gli esperti del Rapporto hanno utilizzato diversi parametri legati all’attività dei bambini e dato i voti a ciascuno di essi per ciascun paese: dalle azioni di governo per incentivare al movimento alle abitudini familiari, dall’uso dell’auto al muoversi a piedi e così via. La tendenza a livello globale è la sedentarietà: ci si sposta praticamente solo in macchina e si trascorre sempre più tempo davanti al computer. Tutto questo sta portando a una generazione di bambini inattivi mettendoli su una strada molto pericolosa per la loro salute fisica, mentale, sociale e cognitiva. Stare troppo tempo seduti, infatti, provoca aumento di peso, con disturbi correlati come obesità, diabete, ipertensione arteriosa, disturbi di cuore e circolazione. Lo scheletro si sviluppa meno e il tessuto osseo può sviluppare precocemente problemi di osteoporosi. Inoltre, i ragazzi soffrono facilmente di mal di schiena oltre alla probabilità di accentuare i vista con un peggioramento della miopia, perché lo sguardo si abitua a mettere a fuoco solo da vicino.

 

Asma e chili di troppo

E sembra che anche l’asma sia dovuta al sovrappeso: secondo gli esperti, un caso di asma su dieci potrebbe essere prevenuto tra i bambini riducendo sovrappeso e obesità. Una quota compresa tra il 23 e il 27% dei nuovi casi di asma nei bambini con obesità sono direttamente attribuibili all’eccesso ponderale. Lo rivela un ampio studio unico nel suo genere e condotto dal Nemours Children’s Hospital,  Orlando USA. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Pediatrics. Lo studio ha coinvolto 507.496 mila bambini dai due ai diciassette anni, e si è basato sul confronto di bambini obesi e bambini di peso normale. È emerso che l’asma è più frequente nei bambini obesi e che in questa popolazione pediatrica la malattia si manifesta in modo anche più grave. I ricercatori hanno stimato che eliminando il fattore obesità si potrebbe prevenire un caso di asma su dieci nei bambini. Anche per evitare questa seria malattia respiratoria è assolutamente necessario riabituare i bambini fin da piccoli a muoversi di più, anche semplicemente camminando un’ora al giorno: è facile, non costa nulla e si può fare ovunque, anche in città.

 

Lina Rossi

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